{"id":75,"date":"2026-03-25T18:14:15","date_gmt":"2026-03-25T17:14:15","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost\/?p=75"},"modified":"2026-03-25T18:14:15","modified_gmt":"2026-03-25T17:14:15","slug":"orizzonti-lisergici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pneumarivista.it\/?p=75","title":{"rendered":"Orizzonti Lisergici"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/pneumarivista.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/67ee822f19af08cfa4e64aa1_Liaisons-2-704-en-85-674x1024.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-152\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>L&#8217;articolo che segue \u00e8 stato ripescato dal secondo numero &#8211; mai pubblicato in Italia \u2013 di una rivista di matrice franco-americana dal nome \u201cLiaisons\u201d, il cui primo numero \u00e8 stato pubblicato in Italia nell&#8217;agosto 2020 per i tipi di Agenzia X, con titolo \u201cIn nome del popolo\u201d. Il primo numero trattava dei populismi, divenuti tanto alla moda nei giorni che corrono. <\/i><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Questo articolo che potete leggere sotto invece risale al 2019, anno precedente la grande crisi del Covid, in cui le prospettive della costruzione di un movimento insurrezionale internazionale apparivano ancora sensate. Il tema del secondo numero della rivista erano gli \u201corizzonti spezzati\u201d. Non c&#8217;\u00e8 dubbio che, qualche tempo dopo la pubblicazione, anche l&#8217;orizzonte della rivista si sia spezzato definitivamente a causa dello scoppio di contraddizioni interne <\/i><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Riproponiamo qui una riflessione sul ruolo dell&#8217;esperienza psichedelica nella costruzione di un movimento rivoluzionario destituente. Per quanto possa apparire lontano, siamo consci che si tratta di un&#8217;analisi compiuta solo pochi anni fa che rimane relativamente solida e di qualche interesse anche ai nostri giorni. <\/i><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>Orizzonti Lisergici<\/b><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b> <\/b><span style=\"font-size: small;\"><b>Sostanze psichedeliche, controcultura e rivoluzione nell&#8217;Italia degli anni &#8217;70<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Introduzione<\/b><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b> <\/b><i><span>\u201cLasciate che lo Stato si Disintegri\u201d <\/span><\/i><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>&#8211; T. Leary<\/i><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Questo numero di Liaisons \u00e9 dedicato agli orizzonti minori.<\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">In Greco antico, il verbo <i>horizo<\/i> significa \u201climitare, separare, dividere\u201d. Per quanto riguarda il caso italiano,se si dovesse tenere fede a questa definizione, piuttosto che decretare la perdita di un orizzonte, sarebbe piu&#8217; sensato definire il processo in corso da anni come un moltiplicarsi di <i>tanti<\/i> orizzonti: quindi, di tanti limiti, confini, separazioni. L&#8217;Italia appare come il regno della separazione, il suo orizzonte uno specchio in mille pezzi. Separazione razziale, di classe, dei corpi, delle menti. Separazione interna delle lotte. Separazione tra le bande di giovani, dei linguaggi, delle minoranze, delle forme di vita. In un certo senso, possiamo dire che in Italia esistono troppi orizzonti per poter, armonizzandoli, produrre un movimento rivoluzionario intimamente legato alle nostre condizioni di esistenza. <\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">In Italia il fascismo ha di nuovo, pericolosamente e con una velocit\u00e0 disarmante, ripreso forza. La Sinistra borghese, nella quale galleggiano professori universitari, giornalisti, politici, studentelli, e taluni militanti dei centri sociali, attaccati alle poche certezze che poco a poco vengono loro strappate di mano, non riesce a contrastare questa avanzata, rinchiudendosi in un lamentoso buonismo, nell&#8217;ironia compiacente dei programmi TV o in un antifascismo identitario che si \u00e9 finora rivelato perdente. <\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La situazione \u00e9 disperata. Per usare le parole di qualcuno dei nostri compagni della \u201ccritica radicale\u201d che hanno affrontato, anni addietro, battaglie tanto difficili quanto quelle di oggi: solo un movimento estatico che distrugga le barriere dell&#8217;Io puo&#8217; dare il <i>la<\/i> a un effetto \u201ca cascata\u201d di carattere sovversivo che miri al disfacimento delle barriere tra teoria e prassi e al compimento della <span>Gemeinwesen<\/span><i>, <\/i><span>la<\/span> comunit\u00e0 umana totale. Ben lontano, dunque, dalla <i>vulgata <\/i><span>marxista che impone l&#8217;Unit\u00e0 (di Classe, di Partito) come condizione necessaria al risorgimento di un movimento rivoluzionario. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Da questo punto di vista la fantomatica ricerca di <i>un<\/i> Orizzonte perduto, questo Orizzonte che potrebbe assumere le sembianze di un programma, non ha senso; tantomeno in Italia, dove le varie \u201ccorrenti\u201d del \u201cmovimento\u201d combattono tra loro da decenni per imporre la propria ideologia (il proprio orizzonte?) sulle altre componenti, incapaci di ascoltarsi. Anche per questo, forse, l&#8217;ultima cosa di rilevante che si \u00e9 prodotta in Italia \u00e9 stata l&#8217;esplosione di gioia rivoluzionaria manifestatasi in Val di Susa nell&#8217;ormai troppo lontano 2011. Non bisogna lamentare quindi la perdita di un orizzonte, come non bisogna lamentare l&#8217;incapacit\u00e0 di pensare una vittoria della quale, a patto che arrivi, non potremmo comunque calcolare la natura e la portata. Cio che bisogna lamentare \u00e9, invece, la separazione indotta dalla dimensione spettacolare del dover-essere, che porta i militanti di un <i>movimento-zombie <\/i><span>sull&#8217;orlo della crisi isterica a non rendersi conto che l&#8217;unica scelta rivoluzionaria possibile \u00e9 smettere di imporre la propria sopravvivenza a s\u00e9 e agli altri, decretando la fine della propria esistenza in quanto corpo separato dalla societ\u00e0 e da se stesso. Ancora una volta, e oggi piu&#8217; che mai, bisogna farla finita con il militantismo.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span>Cio che fa difetto al movimento rivoluzionario non \u00e9 di certo la strutturazione interna, fine a se stessa, e la disciplina e la concorrenza gruppuscolari; quanto invece da ricercare invece \u00e9 la possibilit\u00e0 di aprirsi a un <\/span><i>altrove, <\/i><span>entrando in risonanza con altre forme. La rivoluzione \u00e9 un movimento a carattere estatico: l&#8217;atto poetico che l&#8217;accompagna esige la distruzione di ogni identit\u00e0. Un movimento di fuoriuscita dal s\u00e9, di <\/span><i>estasi,<\/i><span> il piu&#8217; possibile condivisa: cio&#8217; che Giorgio Cesarano chiamava <\/span><i>insurrezione erotica<\/i><span>. Oggi come ieri, tale movimento di fuoriuscita da s\u00e9 \u00e9 stato praticato, in particolar modo tra i giovani, utilizzando differenti dispositivi, tra cui la \u201cdroga\u201d costituisce un esempio importante. Ignorare questa realt\u00e0 ci porterebbe a lasciare il fianco scoperto a ben altre nefaste contraddizioni, tra cui la decandenza nella quale periodicamente versa il movimento italiano in materia di uso (o di risposta all&#8217;uso) di sostanze psicotrope. E se ogni sostanza merita una sua propria teoria, proponiamo qui di esplorare quella che ha maggiormente influito sull&#8217;immaginario sovversivo negli anni Sessanta e Settanta e la cui potenza influenza ancora ogni orizzonte rivoluzionario: la dietilamide dell&#8217;acido lisergico, o LSD-25, lo psichedelico per eccellenza. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span>Tagliamo subito la testa al toro: secondo chi scrive, tornare a farne un uso consapevole, critico, e al contempo politico, \u00e9 una <\/span><i>conditio sine qua non<\/i><span> per comprendere il modo di sviluppo di un Capitale che ha imparato da tempo ad utilizzare i dispositivi psichedelici di conoscenza e sussumerli a suo vantaggio (come dimostrano i biohackers microdosati della Silicon Valley). Negare la natura psichedelica del Capitale nella sua fase attuale peccherebbe di utopismo, sottolinearla con eccessivo vigore significherebbe darvi, al contrario, troppa importanza. <\/span>Non bisogna rischiare di ripercorrere gli errori dei guru psichedelici del passato; come, ad esempio, Timothy Leary, che &#8211; a suo modo geniale &#8211; sbaglio&#8217; nel riconoscere nella LSD una sostanza capace <i>in s\u00e9 <\/i><span>di provocare una presa di coscienza che avrebbe dato avvio a un processo rivoluzionario irreversibile. Se sottostimiamo l&#8217;importanza di una teoria radicale che sfoci nella costante messa in discussione dei propri ruoli si rischia, come \u00e9 successo a troppi compagni e compagne in passato, di perdersi, di rimanere soli ad affrontare il vuoto provocato dalla controrivoluzione, o di conformarsi alle stesse regole che si cercano di combattere: insomma, di essere sconfitti, come \u00e9 stato sconfitto <\/span><i>quel<\/i><span> movimento che oggi definiamo controcultura. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span>Quando il desiderio di conservazione, dettato dalla paura di perder<\/span><i>si<\/i><span>, ha prevalso sull&#8217;ironia, sul gioco, sulla \u201cleggerezza\u201d &#8211; che non \u00e9 sinonimo di superficialit\u00e0 -, \u00e9 stato in quel momento che il <\/span><i>movement <\/i><span>ha cominciato a perdere e a perdersi<\/span><i>.<\/i><span> In tutti i momenti rivoluzionari si nota una compresenza dei caratteri propri della controcultura &#8211; termine che non vogliamo si concepisca staccato dal divenire rivoluzionario \u2013 e della militanza piu&#8217; impegnata e disciplinata. Se pensiamo ai gruppi americani di fine anni Sessanta come gli Up Against the Wall, Motherfuckers!\/UAWM, un gruppo newyorkese che si definiva \u201cuna <\/span><i>street gang<\/i><span> con un&#8217;analisi\u201d, oppure i Diggers di San Francisco, i quali abbracciavano un modello organizzativo estremamente efficace e al tempo stesso mettevano l&#8217;accento sull&#8217;importanza della poesia e del gesto esemplare (furono i Motherfuckers, una rete che contava svariate centinaia di aderenti in tutti gli USA, a tagliare le reti che circondavano il campo di concerti di Woodstock per permettere alla gente di entrare senza pagare). In Italia, pensiamo agli Indiani Metropolitani, o ai gruppi di giovani dell&#8217;Autonomia \u2013 le peripezie del gruppo di Thiene, tra rapine a mano armata e uso di sostanze psicotrope<a class=\"sdfootnoteanc\" name=\"sdfootnote1anc\" href=\"\/#sdfootnote1sym\"><sup>1<\/sup><\/a>, ne sono uno dei tanti esempi. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Le testimonianze dell&#8217;epoca dimostrano l&#8217;importanza innegabile che ricopre l&#8217;esperienza psichedelica nel processo di soggettivazione del proletariato giovanile. \u00c9 dimostrato che il consumo di sostanze veniva considerato, all&#8217;epoca, un atto politico: atto di liberazione, ricerca del piacere, ricerca di s\u00e9, in un&#8217;ottica di sovversione nei confronti dell&#8217;ordine morale borghese. <\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Controcultura psichedelica. <\/b><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span>Molti tra i giornali \u201calternativi\u201d pubblicati tra la fine degli anni Sessanta e la seconda met\u00e0 degli anni Settanta tendevano a giustificare l&#8217;uso di sostanze considerate leggere &#8211; hashish, marjiuana, e, cosa per noi impensabile oggi, LSD -, e condannare quelle pesanti come l&#8217;eroina, le amfetamine e la cocaina. Trattando il tema da un punto di vista costruttivo (senza condannare, quindi, ma tentando di comprendere il fenomeno \u2013 fino a farne uno slogan: \u201cil potere nasce dall&#8217;erba e dal fucile\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" name=\"sdfootnote2anc\" href=\"\/#sdfootnote2sym\"><sup>2<\/sup><\/a>) gli organi di stampa del movimento facevano eco ai temi cari alla controcultura americana <i>beat<\/i> e <i>hippie<\/i>. Durante e dopo la stagione delle lotte operaie e studentesche nel biennio 1968-1969, con l&#8217;inasprirsi del conflitto e l&#8217;inizio della strategia della tensione<a class=\"sdfootnoteanc\" name=\"sdfootnote3anc\" href=\"\/#sdfootnote3sym\"><sup>3<\/sup><\/a>, il tema droga, considerato appannaggio dell&#8217;area della controcultura (quindi dei \u201cfricchettoni\u201d) da parte dei militanti duri e puri, occupa sempre meno spazio nei giornali della sinistra extraparlamentare. Malgrado questo processo di indurimento della linea marxista-leninista, divenuta nel frattempo egemonica, alcune riviste e gruppi tengono duro e si specializzano nella controinformazione e nell&#8217;auto-supporto dell&#8217;uso di sostanze. Durante tutto l&#8217;arco del decennio 1970-1980, la droga, per i giovani proletari, non \u00e9 solo un \u201cdrago\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" name=\"sdfootnote4anc\" href=\"\/#sdfootnote4sym\"><sup>4<\/sup><\/a> da combattere, ma diventa un vero e proprio tema di discussione. Tipica del movimento italiano fu la capacit\u00e0 di armonizzare il consumo di sostanze con la critica radicale e con l&#8217;azione diretta: assistiamo in questo periodo a fenomeni particolari, tra cui la nascita di centinaia di riviste capaci di smarcarsi dalla noiosa predica militante, fino ad arrivare al 1977, anno in cui si produsse una vera e propria esplosione creativa, lisergica e sovversiva, resa possibile da un esercito di quelli che P. Tripodi definisce nel suo <i>Settesette<\/i> \u201chippie violenti\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" name=\"sdfootnote5anc\" href=\"\/#sdfootnote5sym\"><sup>5<\/sup><\/a>: giovani della stessa risma di quei \u201cFreak Brothers\u201d che avevano visto la luce nel 1968, con il fumetto di G. Shelton.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00c9 impressionante notare la perizia scientifica con la quale gli autori del libro <i>Ma l&#8217;amor mio non muore,<\/i> uno dei testi sacri del movimento rivoluzionario italiano, pubblicato nel 1971 e subito censurato, si impegnarono a completare un glossario riguardo le droghe nel loro insieme; il glossario \u00e9 corredato da una ricca bibliografia di articoli e libri sulle sostanze psichedeliche e da un <i>Manuale pratico del viaggiatore inesperto<\/i>, per aiutare i giovani all&#8217;uso della potente LSD-25. \u201cUna tigre di carta coi denti magici\u201d: ecco come gli autori (tra cui Marco Margnelli, poi fondatore della Societ\u00e0 Italiana per lo Studio degli Stati di Coscienza, Joe Fallisi e Gianni Collu, autori insieme a Giorgio Cesarano di <i>Cronaca di un ballo mascherato<\/i>) definiscono la psichedelia. Ogni campo del sapere era mobilitato per stimolare l&#8217;accrescimento della conoscenza sull&#8217;acido lisergico: la bibliografia \u00e9 infatti suddivisa per aree tematiche che vanno a coprire gli aspetti legali delle sostanze come gli aspetti medico-farmacologici; comprende articoli di antropologia e altri riguardanti le potenziali applicazioni terapeutiche. <\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> Le prime riviste che trattarono di \u201cdroghe\u201d in maniera libera, rivendicandone l&#8217;uso e il diritto all&#8217;informazione, furono i giornali Beat nati nella seconda met\u00e0 degli anni Sessanta, tra cui Mondo Beat (1966), nato in uno scantinato milanese. A partire da quell&#8217;anno si moltiplicarono i fogli e i giornali che diventarono i principali mezzi di espressione della controcultura italiana<a class=\"sdfootnoteanc\" name=\"sdfootnote6anc\" href=\"\/#sdfootnote6sym\"><sup>6<\/sup><\/a>.<\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> Nel numero unico di \u201cGrido Beat\u201d, pubblicato il 30 settembre 1967, vi \u00e9 un articolo riguardo la proibizione delle sostanze: <\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span> <\/span><i><span>\u201cEd \u00e9 inevitabile arrivare a droghe ed allucinogeni, attorno ai quali, ancora una volta, i pregiudizi popolari tendono a creare una scatola di vuoto e di silenzio. I quotidiani conservatori [\u2026] scritti da rimbecilliti giornalisti in preda ai fumi dell&#8217;alcool (tempo fa tanto odiato da gente come loro&#8230;) e votati ad una quotidiana espressione di un calvario di reazione, ignoranza e follia, pubblicano servizi che riempiono le loro terze pagine e che tendono ad alimentare la sconcertante presa di posizione di masse acculturate e conservatrici, sempre convinte di essere arrivate al massimo grado di civilt\u00e0. Queste masse che pensano che ormai non ci sia piu nulla da scoprire, di fronte a tutto cio che \u00e9 nuovo si attaccano alle spiegazioni piu assurde, nel tentativo di mascherare un&#8217;angosciosa paura. Una assoluta mancanza di preparazione porta inoltre questi arteriosclerotici reazionari a liquidare un problema con enorme confusioni tra le droghe stupefacenti e le droghe allucinogene.<\/span><\/i><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span> Gli autori del testo toccano qui diversi punti fondamentali. Il primo \u00e9 l&#8217;affermazione che la proibizione \u2013 e, di conseguenza, il consumo &#8211; di ogni sostanza psicotropa \u00e9 un fatto <\/span><i>politico<\/i><span>. Il secondo \u00e9 la distinzione tra sostanze \u201cstupefacenti\u201d e sostanze \u201callucinogene\u201d: mentre le prime, tra cui si annoverano cocaina, morfina, eroina, sono considerate dannose per il corpo e per la mente, le seconde \u2013 principalmente LSD e marjiuana \u2013 possono essere usate come mezzi di espansione della coscienza in quanto veicolo di apertura alla comunit\u00e0 e all&#8217;altro. Il 1966 \u00e9 anche l&#8217;anno in cui la LSD venne proibita negli USA dalla Drug Enforcement Administration, l&#8217;organo Statunitense preposto al controllo sulle sostanze psicotrope (la messa al bando della sostanza avverr\u00e0 in Italia nel 1971). Come si esplicito&#8217; storicamente il nesso tra il consumo di sostanze psichedeliche e lo sviluppo di movimenti di carattere sovversivo? <\/span><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il consumo di droghe era molto diffuso tra i militanti, esattamente come lo \u00e9 adesso. La differenza principale tra ieri e oggi \u00e9 che, all&#8217;epoca, i giornali di movimento esprimevano una problematizzazione dell&#8217;argomento in chiave politica \u2013 agganciando il consumo di sostanze all&#8217;ipotesi rivoluzionaria, creando in tal modo dei corto-circuiti etici, problematici per i borghesi, critici nei confronti del capitale. I giovani ricercavano uno stile di vita che potesse risultare in s\u00e9 rivoluzionario.<\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Certo, non tutti i giornali di movimento condividevano la stessa analisi riguardo il consumo di sostanze. Ma, perlomeno, la questione \u201cdroga\u201d era ampiamente dibattuta, se non imprescindibile. Nel contesto attuale, quando se ne parla, lo si fa perlopiu&#8217; in maniera informale. Non se ne scrive e non se ne dibatte, n\u00e9 dal punto di vista di un potenziale utilizzo terapeutico, n\u00e9 dal punto di vista della sanit\u00e0 pubblica; tantomeno si considera la necessit\u00e0 di elaborare una posizione comune in merito alle politiche dei governi. L&#8217;ignoranza sull&#8217;argomento aumenta, mentre diminuiscono le possibilit\u00e0 di intercettare la massa enorme dei potenziali complici-consumatori. Perdiamo cos\u00ec l&#8217;occasione di vedere la pervasivit\u00e0 della droga tra i giovani come un segno di un&#8217;ingovernabilit\u00e0 che pu\u00f2 essere sviluppata contro il sistema.<\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Tale mancanza di attenzione colpisce a maggior ragione poich\u00e9, in Italia, ci troviamo a scontrarci con le posizioni fortemente proibizioniste del governo Salvini<a class=\"sdfootnoteanc\" name=\"sdfootnote7anc\" href=\"\/#sdfootnote7sym\"><sup>7<\/sup><\/a>. E qui conviene aprire una piccola parentesi. <\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il governo parafascista italiano, infatti, sta combattendo da anni una battaglia contro la depenalizzazione e la legalizzazione delle sostanze considerate \u201cstupefacenti\u201d, seguendo una rotta diametralmente opposta rispetto alle decisioni prese dagli organismi sovranazionali<a class=\"sdfootnoteanc\" name=\"sdfootnote8anc\" href=\"\/#sdfootnote8sym\"><sup>8<\/sup><\/a>, aumentando le pene per i reati di possesso e vendita. Il governo, poco tempo fa, \u00e9 arrivato al punto di dichiarare di voler mettere fuori legge la cannabis light e il CBD, due derivati della cannabis usati perlopiu&#8217; a scopo terapeutico, data la loro bassa percentuale di principio attivo (THC). Tale rigurgito reazionario non ha certo impedito a Salvini di guadagnare ancora piu&#8217; consenso, riportando un&#8217;altra vittoria durante le elezioni europee nel maggio 2019. La situazione politica italiana presenta enormi problemi, e spesso il \u201cmito\u201d degli anni Settanta costituisce un alibi per evitare il confronto con un compito storico piu che mai attuale. Ma, d&#8217;altra parte, lo studio del passato rimane uno dei mezzi piu validi per sviluppare una visione chiara delle cose, ritrovando chiss\u00e0 una linea dell&#8217;orizzonte comune. <\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>La storia continua<\/b><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">I giornali Beat<a class=\"sdfootnoteanc\" name=\"sdfootnote9anc\" href=\"\/#sdfootnote9sym\"><sup>9<\/sup><\/a> parlavano di droga, sesso, musica, di pace e amore in chiave fortemente politica. Il movimento Beat, come narrano Primo Moroni e Nanni Balestrini nel libro l&#8217;<i>Orda d&#8217;Oro<a class=\"sdfootnoteanc\" name=\"sdfootnote10anc\" href=\"\/#sdfootnote10sym\"><sup>10<\/sup><\/a><\/i>, uno dei testi piu&#8217; importanti riguardanti il lungo maggio italiano, costitui uno dei \u201cpadri\u201d di quello che diventer\u00e0 il movimento dell&#8217;Autonomia, fenomeno politico che, soprattutto nella sua fase \u201cdesiderante\u201d del 1977<a class=\"sdfootnoteanc\" name=\"sdfootnote11anc\" href=\"\/#sdfootnote11sym\"><sup>11<\/sup><\/a>, fu marcato da una grande creativit\u00e0 artistica ed esperienziale. <\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> A partire dal 1968 il movimento italiano entra in una nuova fase: il Beat perde la sua spinta propulsiva, lascia il posto alle lotte degli studenti e ai grandi scioperi operai che culminarono con l&#8217;attuarsi della strategia della tensione e lo scoppio della bomba alla Banca dell&#8217;Agricoltura di piazza Fontana a Milano, nel 1969<a class=\"sdfootnoteanc\" name=\"sdfootnote12anc\" href=\"\/#sdfootnote12sym\"><sup>12<\/sup><\/a>. <\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> Il decennio successivo si apre con la pubblicazione di altri giornali, i cui contenuti tipici del movimento della controcultura \u2013 come gi\u00e0 accennato: musica, sostanze psicoattive, sessualit\u00e0 tra gli altri \u2013 si mischiano con contenuti piu&#8217; militanti, \u201cduri\u201d. Nel 1970 nascono giornali come \u201cParia\u201d, di Lugano, \u201cL&#8217;uccellino impiccato\u201d, \u201cVCF\u201d, \u201cUBU\u201d, \u201cHit\u201d, \u201cRe Nudo\u201d. Nel 1971 nascono \u201cIl giornale sotterraneo\u201d, \u201cPuzz\u201d, \u201cControcampo\u201d, \u201cBleu\u201d, \u201cControticino\u201d, nonch\u00e9 il bollettino delle Brigate Rosse, definito dagli autori de <i>Ma l&#8217;amor mio non muore<\/i> come \u201cl&#8217;unico giornale veramente underground pubblicato in Italia\u201d che faceva sponda, nonostante la chiara posizione a favore della violenza politica, ai giornali \u201chippies\u201d nelle librerie di movimento \u2013 cosa che dimostra quanto la controcultura e la violenza politica fossero due istanze indissociabili. <\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> Tra i titoli citati il piu&#8217; diffuso fu \u201cRe Nudo\u201d, il quale costituisce un esempio molto interessante di commistione di contenuti di natura politica, contro-culturale e militante. <\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Dopo la sua fondazione, la redazione di \u201cRe Nudo\u201d si rese partecipe dell&#8217;organizzazione di un grande raduno musicale e politico, con frequenza annuale. Il \u201cFestival del proletariato giovanile\u201d si tenne dal 1971 al 1976<a class=\"sdfootnoteanc\" name=\"sdfootnote13anc\" href=\"\/#sdfootnote13sym\"><sup>13<\/sup><\/a>. <\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il numero zero di \u201cRe Nudo\u201d, che vendette 9000 copie nella sola citt\u00e0 di Milano, esce come supplemento al numero 19 del giornale \u201cLotta Continua\u201d, organo di propaganda del gruppo omonimo, e contiene due \u201cQuiz\u201d, uno sulla Marjiuana e uno sulla LSD, pensati per controinformare efficacemente sui loro effetti. Vengono qui menzionati diversi articoli scientifici pubblicati principalmente su riviste anglo-americane \u2013 tra cui la famosa \u201cPsychedelic Review\u201d. Uno di questi, scritto da G. Fisher, intitolato <i>Some comments concerning dosage levels of psychedelics compounds for psychotherapeutics experiences, <\/i>menziona l&#8217;uso di LSD in piccole dosi per coadiuvare il processo di \u201capertura\u201d dell&#8217;Io in condizioni di <i>set<\/i> e <i>setting<\/i> \u2013 i due parametri che, insieme alla <i>dose<\/i>, costituiscono la base di ogni esperienza psichedelica &#8211; non ottimali, per favorire un primo incontro con l&#8217;esperienza psichedelica a chi non avesse intenzione di sperimentare un&#8217;apertura \u201ctotale\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> Siamo obbligati ad aprire ora una breve parentesi su una questione importante che esemplifica il processo di cambiamento nelle modalit\u00e0 di assunzione di LSD nell&#8217;ultimo decennio. <\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> Qualche anno fa, in un contesto totalmente diverso, si comincio&#8217; a parlare dell&#8217;uso a piccole dosi di LSD per stimolare la concentrazione, aumentare le prestazioni lavorative o aiutare a curare deficienze psichiche quali depressione e stati d&#8217;ansia. Molto probabilmente i giovani proletari dell&#8217;epoca erano consumatori coscienti dell&#8217;effetto dell&#8217;utilizzo di quelle che, in gergo, si chiamano micro-dosi, anche se il loro obiettivo differiva sostanzialmente da quello degli attuali imprenditori della Silicon Valley, i quali assumono la sostanza in minuscole quantit\u00e0 (<i>sub-threshold <\/i>dose, ovvero \u201csotto la soglia delle allucinazioni) per immergersi in uno stato di creativit\u00e0 perpetua, sul luogo di lavoro, per produrre di piu&#8217; e meglio. Un utilizzo che, probabilmente, non avrebbe riscontrato la simpatia n\u00e9 dei redattori n\u00e9 dei lettori di \u201cRe Nudo\u201d, <\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> All&#8217;epoca la politicizzazione del consumo di sostanze e la moltiplicazione dei discorsi su di esse si accompagnarono alla creazione di progetti dedicati al supporto psico-fisico dei consumatori e delle consumatrici e alla controinformazione. Il gruppo SIMA, nato nel 1968 a Milano, corrispettivo italiano delle associazioni anglo-americane come BIT e RELEASE, si pose come obiettivo di promuovere e diffondere ricerche, iniziative, studi, convegni per l&#8217;evoluzione, l&#8217;espansione e lo sviluppo della coscienza. <\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i> <\/i><span>Il programma del gruppo prevedeva la costituzione di un centro studi, corredato da archivio e biblioteca, oltre ad inchieste di tipo quantitativo e qualitativo (questionari e interviste) e una commissione di ricerca interdisciplinare. Il gruppo SIMA nasce dalla necessit\u00e0 di strutturazione e di conservazione di una parte del movimento hippie<\/span><i> <\/i><span>e Beat<\/span><i>, <\/i><span>i cui argomenti e rivendicazioni passarono di moda, in favore di modi d&#8217;intervento politico piu&#8217; adatti ai tempi duri dei grandi scioperi operai e della strategia della tensione orchestrata dallo Stato italiano: tempi degli scontri di piazza e del trionfo, in parte, di un certo rigorismo di stampo marxista-leninista. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><span>Ma, mentre in Francia la breve avventura del Maggio si consumava dopo solo un mese e negli Stati Uniti il <\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><i>movement<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><span> gi\u00e0 si sfaldava, in Italia i gruppi della sinistra extraparlamentare e le minoranze rivoluzionarie gi\u00e0 si apprestavano a combattere una lunga battaglia che sarebbe durata fino agli albori del decennio successivo. L&#8217;uso clandestino dell&#8217;LSD, ormai sostanza illecita, ha continuato a diffondersi a macchia d&#8217;olio tra gli attivisti, contribuendo a realizzare trasformazioni soggettive e collettive senza precedenti.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>LSD e femminismo. <\/b><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><span><b> <\/b><\/span><\/span><\/span><\/span><span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>&#8220;Capire &#8211; fare parte<\/i><\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><i><span><br><\/span><\/i><\/span><span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>capire di fare parte<\/i><\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><i><span><br><\/span><\/i><\/span><span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>non c&#8217;\u00e8 altro<\/i><\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><i><span><br><\/span><\/i><\/span><span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>io &#8211; la mia porzione di cecit\u00e0<\/i><\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><i><span><br><\/span><\/i><\/span><span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>io &#8211; la mia porzione di luce&#8221;<\/i><\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><i><span> &#8211; <\/span><\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span>C. Lonzi<\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Gazette LT Std, Gazette LT Std, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">In Italia, lo sviluppo di un movimento femminista, rivoluzionario nelle sue pratiche tanto quanto nell&#8217;elaborazione teorica, costituisce uno degli eventi piu interessanti dell&#8217;epoca da un punto di vista sovversivo. Numerose furono le pensatrici e militanti che nel periodo 1968-1980 lavorarono per mettere seriamente in questione l&#8217;ordine patriarcale. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><span>Di esperienza psichedelica e femminismo si \u00e9 molto trattato in quanto argomenti separati, ma qualche prova ci suggerisce che tra questi due argomenti esiste (o perlomeno \u00e9 esistita) una correlazione. Quale fu l&#8217;effetto dell&#8217;esplosione di coscienza provocata dalla LSD sullo sviluppo delle teorie e delle pratiche femministe, e viceversa? <\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Gazette LT Std, Gazette LT Std, serif;\">Esistono dei punti in comune tra questi &#8220;eventi&#8221; non maggioritari, ovvero l&#8217;esperienza psichedelica (come esperienza di estraniamento e sovversione del mondo) e il femminismo (in quanto acquisizione di potenza della prospettiva &#8220;minore&#8221; delle donne)? <\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Leggendo il diario di Carla Lonzi<a class=\"sdfootnoteanc\" name=\"sdfootnote14anc\" href=\"\/#sdfootnote14sym\"><sup>14<\/sup><\/a>, femminista rivoluzionaria, scritto tra il 1972 e il 1977, di imbattersi in alcuni passaggi in cui l&#8217;autrice racconta delle sue esperienze con LSD:<\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span>\u201c<span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>14 ott.<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i><span>Mi sono chiesta cosa stava succedendo: guardavo un angolo del soffitto \u201cMi sta venendo l&#8217;orgasmo? Mi sta venendo un&#8217;estasi?\u201d. Avevo provato qualcosa di simile alcuni istanti della mia vita, e una volta con Lsd che ho detto \u201cAdesso sto bene, moltissimo bene: presente\u201d. Con Lsd ho vissuto i due tronconi di me, i \u201cmoti di alternanza\u201d: la perdita di me, e li ho passato delle angosce terrificanti, e il compimento del senso di me nel Presente e in Dio quando dicevo \u201cSi si si si&#8230;\u201d. Proprio l&#8217;Inferno e il Paradiso, la morte e la resurrezione. La droga ha tirato fuori quello che era in me, solo che senza autocoscienza non puo esserci liberazione: in quella dimensione rimanevo passiva.\u201d (p.129)<\/span><\/i><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i><span>[\u2026] \u201cIeri ho fatto vedere a Sara il quaderno dell&#8217;Lsd. Chiss\u00e0 se sotto sotto tutti vivono con questa ricerca della liberazione\u201d. (p.174)<\/span><\/i><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span>E&#8217; nota l&#8217;importanza del ruolo di Carla Lonzi nello sviluppo e nella diffusione delle idee femministe separatiste e rivoluzionarie nell&#8217;Italia degli anni Settanta. Fu lei che elabor<\/span><span>\u00f2<\/span><span> il termine e la pratica dell&#8217;autocoscienza<\/span><i> <\/i><span> e fond<\/span><span>\u00f2<\/span><span> il gruppo \u201cRivolta Femminile\u201d a Milano (tra il 1970 e il 1982 nacquero e si svilupparono gruppi autogestiti anche a Roma, Torino, Genova, Firenze e Lugano). Non conosciamo ancora l&#8217;entit\u00e0 dell&#8217;esperienza di Lonzi con l&#8217;LSD, i contesti in cui \u00e8 stato utilizzato, o le dosi utilizzate. Lonzi cita un \u201cquaderno dell&#8217;Lsd\u201d: cio&#8217; lascia immaginare che abbia riportato diverse esperienze in un quaderno a parte. Dalle parole dell&#8217;autrice, si puo&#8217; supporre che fu toccata nel profondo dall&#8217;esperienza psichedelica, tanto da descriverla e farvi riferimento piu&#8217; volte, associandola con pensieri e sensazioni sia negative che positive. Da questi stralci ricaviamo l&#8217;impressione che esista una correlazione di qualche tipo tra il desiderio di autenticit\u00e0 e i metodi di scoperta del s\u00e9 propri di chi fa uso di sostanze psichedeliche. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><span>Secondo Carla Lonzi, la ricerca di \u201cautenticit\u00e0\u201d \u00e9 rivoluzionaria nella misura in cui l&#8217;affermazione di una identit\u00e0 \u2013 in questo caso l&#8217;identit\u00e0 femminile, con tutte le implicazioni politiche<\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><i> <\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><span>che la condizione propria di una minoranza, in stato di oppressione, comporta \u2013 autentica mette, svelandosi, direttamente in crisi il sistema patriarcale. Nonostante la Lonzi non menziona \u2013 secondo nostra conoscenza &#8211; un utilizzo di LSD in ambito collettivo, \u00e9 probabile che le sue esperienze abbiano avuto un&#8217;influenza sul suo pensiero e sulle pratiche dei gruppi femministi. <\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><span>Infatti ogni esperienza positiva con LSD \u00e9, in qualche misura, estatica, in quanto provoca una fuoriuscita da s\u00e9 -un s\u00e9 alienato- per ritrovare l&#8217;immagine di un&#8217;anima autentica (psichedelico \u00e9 un termine coniato dalla giustapposizione di due termini greci <\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><i>psyche, <\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><span>anima, e <\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><i>delos<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><span>, rivelare, manifestare). Nell&#8217;esperienza psichedelica, ciascuno si fa altro, posizionandosi al di l\u00e0 della persona individuale. Cio&#8217; comporta un risconoscimento di s\u00e9 \u2013 come se ci si vedesse da una prospettiva esterna \u2013 ed \u00e9 proprio questo riconoscimento di un s\u00e9 che permette le condizioni per operare il superamento del vecchio Io. Il movimento di fuoriuscita da s\u00e9 \u00e9 cio&#8217; che permette di sovvertire le condizioni di esistenza date. I<\/span><\/span><\/span><\/span><span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">l 28 febbraio del 1974 Lonzi scrive nel Diario: &#8220;il passaggio attraverso s\u00e9 rende meno ciechi verso l&#8217;altro&#8221;<\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><span>. Avvicinarsi significa avere coscienza di qualcuno, sentirlo come proprio, dentro di s\u00e9, con s\u00e9. Avvicinandosi a se stessa, Carla Lonzi ha conosciuto la condizione del suo genere, e ne ha enunciato la condizione storicamente oppressa. Piu&#8217; in generale, possiamo affermare che il desiderio \u2013 allucinatorio poich\u00e9 mai realizzabile nella sua totalit\u00e0 &#8211; di autenticit\u00e0 \u00e9 cio&#8217; che invita alla sovversione. Tale processo di apertura, lo \u201cstrappo\u201d che avviene all&#8217;inizio di un viaggio con LSD, comporta un doppio effetto di intuizione e disvelamento, due effetti che sono esattamente all&#8217;opposto di quelli provocati, ad esempio, dai derivati dall&#8217;oppio, grazie ai quali il Capitale ha avuto gioco facile a reprimere le velleit\u00e0 sovversive dei rivoluzionari e delle rivoluzionarie nella seconda met\u00e0 del secolo scorso<a class=\"sdfootnoteanc\" name=\"sdfootnote15anc\" href=\"\/#sdfootnote15sym\"><sup>15<\/sup><\/a>.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"sdfootnote wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Dalle parole di Giovanna Providenti: <\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"sdfootnote wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"> \u201c<\/span><\/span><\/span><\/span><span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><i>Preme soffermarsi su questa &#8220;concentrazione su di s\u00e9&#8221;, che corrisponde [&#8230;] all&#8217;attenzione e osservazione su se stesse (o atteggiamento di ricerca esistenziale), che Carla aveva trovato in Teresa D&#8217;Avila e Teresa Martin [&#8230;]. L&#8217;esperienza di liberazione personale, che in Carla Lonzi cammina di pari passo all'&#8221;avventura di capirci qualcosa&#8221; , \u00e8 continua, inesauribile e mai scontata, perch\u00e9 sempre in contatto con la concretezza, e con l&#8217;imprevisto, della vita. Contatto che le ha permesso di stare su &#8220;un&#8217;altro piano&#8221;, e di accorgersi dei limiti di ogni ideologia e della complessit\u00e0 di ogni percorso di liberazione, che non pu\u00f2 rivolgersi soltanto all&#8217;esterno, ma deve partire da un profonda e autentica messa in discussione di se stesse. Solo cos\u00ec \u00e8 possibile accorgersi dei molti condizionamenti culturali presenti anche in noi stesse e della difficolt\u00e0 a liberarcene.\u201d<\/i><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>La Critica Radicale: elementi psichedelici<\/b><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span>\u201c<span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>L\u2019esperienza del movimento \u00abcontroculturale\u00bb del passato, diffusa sotto forme merceologiche, nondimeno ha portato alla luce una consapevolezza fondamentale, un dato centrale, sviluppato in tutta la sua portata dalla critica radicale e, in particolare, proprio da Cesarano, ma manifestatosi anche nel femminismo, nel movimento giovanile, soprattutto americano, e a tutti coloro che hanno esplorato le peripezie della follia, della ricerca di un allargamento della coscienza e delle potenzialit\u00e0 umane: la rivoluzione moderna mette profondamente in discussione il principio d\u2019identit\u00e0 personale e collettivo, l\u2019Ego come sede separata e <span lang=\"it-IT\">gerarchicamente dominante, il pensiero che si pensa.\u201d &#8211; <\/span><\/i><span lang=\"it-IT\">F. Santini, <\/span><i><span lang=\"it-IT\">Apocalisse e sopravvivenza<a class=\"sdfootnoteanc\" name=\"sdfootnote16anc\" href=\"\/#sdfootnote16sym\"><sup>16<\/sup><\/a><\/span><\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">I teorici della critica radicale nell&#8217;Italia degli anni Settanta, diretti eredi (eretici) dell&#8217;Internazionale Situazionista,intrattenevano con l&#8217;esperienza psichedelica un relazione delicata, complessa ma profonda. Le idee prodotte da questi gruppi, sono interessanti anche perch\u00e9 trascendono la divisone tra contro-cultura e militantismo, dal punto di vista della teoria come della prassi. <\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><span>Leggendo il primo paragrafo del libro intitolato<\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><i><span> Apocalisse e rivoluzione<\/span><\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><span>, scritto da Gianni Collu e Giorgio Cesarano nel 1973 in occasione dell&#8217;uscita del celebre rapporto del Club di Roma <\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><i><span>I limiti dello sviluppo<a class=\"sdfootnoteanc\" name=\"sdfootnote17anc\" href=\"\/#sdfootnote17sym\"><sup>17<\/sup><\/a><\/span><\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><span> (testo definito dallo stesso Collu come la \u201cprima inequivocabile manifestazione della tendenza in cui la scienza neo-illuminista si fonde definitivamente ma subdolamente con l&#8217;apocalittica e l&#8217;utopia cristiana\u201d), si possono evincere i nodi centrali della teoria radicale:<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201c<span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Nella sua ultima forma possibile di espressione \u201cpolitica\u201d, la dialettica radicale ha gi\u00e0 definito le condizioni d&#8217;esistenza del capitale contemporaneo come quelle in cui il capitale, transcresciuto grazie alla controrivoluzione al di l\u00e0 dei suoi modi di dominio formale, realizza nel presente, sull&#8217;intero pianeta, come sull&#8217;intera specie, come sull&#8217;intera vita di ciascun uomo, i modi di una colonizzazione integrale dell&#8217;esistente che si connota nei termini di un dominio reale.\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" name=\"sdfootnote18anc\" href=\"\/#sdfootnote18sym\"><sup>18<\/sup><\/a><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><span>Secondo i membri di quello che poi divenne il gruppo Ludd, prodotto diretto delle lotte del &#8217;67-&#8217;68, in particolare delle occupazioni universitarie, il mondo \u00e9 entrato in una fase in cui lo sviluppo delle forze produttive <\/span><\/span><\/span><\/span><span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00e8 tale da consentire un\u2019affermazione diretta del comunismo, al di l\u00e0 dei problemi della transizione e del socialismo. Lo sviluppo delle scienze, delle tecnologie e dell\u2019automazione sono tali da consentire una radicale liberazione dal lavoro.<\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span> Per la critica radicale, <\/span><\/span><\/span><span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">non si trattava di ricostruire, di trasformare, di riformare alcunch\u00e9, ma essenzialmente di abbattere, irreversibilmente, tutti gli aspetti dello stato delle cose: la struttura produttiva e di classe cos\u00ec come i costumi e le mentalit\u00e0. Il nuovo avrebbe dovuto sorgere spontaneamente proprio come esigenza vitale dell\u2019umanit\u00e0 in quella lotta di liberazione, cio\u00e8 in una condizione di antagonismo permanente che avrebbe imposto, di per s\u00e9, un uso radicalmente diverso degli spazi e delle risorse. Per la teoria radicale erano cambiati i termini stessi della lotta di classe. Il nucleo centrale della teoria radicale si basava sul presupposto che il capitalismo, giunto alla fase del suo dominio reale sulla societ\u00e0, si fosse autonomizzato e, realizzando la sua \u201cantropomorfosi\u201d, avesse sottomesso l\u2019umanit\u00e0. Per questo, non pi\u00f9 unicamente i proletari \u2013 coloro che producono il \u201cplusvalore\u201d \u2013 ma tutti gli uomini divengono schiavi del capitalismo; non \u00e8 pi\u00f9 il lavoro come momento definito e particolare dell\u2019attivit\u00e0 umana ad essere sottomesso e incorporato al sistema, bens\u00ec tutto il processo vitale degli uomini. Il soggetto rivoluzionario non \u00e8 quindi l\u2019operaio, come sosteneva l&#8217;operaismo, bens\u00ec l&#8217;umanit\u00e0 intera che, liberandosi dal lavoro con tutti i mezzi necessari, riprende possesso dei suoi reali bisogni.<\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span> <\/span><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span>La prassi della tendenza comunista radicale, di cui queste idee furono motore, si sviluppo&#8217; lungo l&#8217;arco di qualche anno: dal 1969, anno pubblicazione del primo bollettino del gruppo Ludd, al 1973, anno di scioglimento del gruppo Comontismo (neologismo <\/span><\/span><\/span><span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">usato <\/span><\/span><\/span><span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">per tradurre il termine marxiano <\/span><\/span><\/span><\/span><span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Gemeinwesen<\/i><\/span><\/span><\/span><\/span><span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">, comunit\u00e0 dell\u2019essere)<\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span>, l&#8217;ultimo tentativo di formazione di un gruppo organizzato da parte di ques&#8217;area. Tra l&#8217;esperienza di Ludd e Comontismo menzioniamo anche l&#8217;esperienza di O.C. &#8211; \u201cOrganizzazione Consiliare\u201d &#8211; gruppo il cui organo di stampa fu <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><i>Acheronte<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span>, pubblicato in due numeri a Torino. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Principi fondanti del gruppo Comontismo furono la critica alla vita borghese attuata nella prassi tramite la creazione di comunit\u00e0 \u201ctotali\u201d, con conseguente rinuncia alle propriet\u00e0 individuali, la critica alla cultura del sacrificio, elemento caratteristico dei gruppi della sinistra extraparlamentare, la critica dei ruoli, la critica della pratica della politica classica &#8211; contrapponendo ad essa una esaltazione dell&#8217;illegalismo &#8211; quindi critica del leaderismo, del militantismo, del \u201cpartito degli specialisti\u201d. La messa in discussione totale della vita quotidiana e la costante ricerca del piacere come mezzo di liberazione comportarono la giustificazione nell&#8217;uso massivo di sostanze illegali, tra cui droghe dette leggere e pesanti (eroina compresa). Una critica esemplificativa in questo senso \u00e9 contenuta nel libro <i>Attorno al drago: la droga e il suo spettacolo sociale<a class=\"sdfootnoteanc\" name=\"sdfootnote19anc\" href=\"\/#sdfootnote19sym\"><sup>19<\/sup><\/a>, <\/i>scritto a piu&#8217; mani e curato da Riccardo d&#8217;Este, dove viene affermata la natura <i>drogata<\/i>, <i>drogogena<\/i> e <i>drogorepressiva<\/i> del capitale e della societ\u00e0 da esso governata. Nel libro viene smascherata la natura di merce per eccellenza della droga e di come la droga\/Drago \u2013 non intesa come insieme di sostanze ma in quanto <i>mostro<\/i> contro il quale combattere la <i>guerra santa <\/i>&#8211; e lo Stato siano interconnessi e interdipendenti. Questa critica situazionista alle droghe era, tuttavia, radicata nella conoscenza pratica poich\u00e9 i suoi autori erano consumatori di eroina.<\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">L&#8217;utilizzo di Lsd e di altre sostanze rivelatrici della coscienza era diffuso tra i comontisti, tanto quanto tra esponenti della corrente radicale fuoriusciti da Ludd\/Consigli Proletari come Giorgio Cesarano. Quest\u2019ultimo, che partecipo&#8217; all&#8217;esperienza di Ludd-Consigli Proletari, fu uno tra gli autori piu&#8217; fecondi della corrente della critica radicale. Di lui ci rimangono le sue poesie, il romanzo <i>La tartaruga di Jastov<\/i>, il resoconto delle giornate del maggio milanese, descritte ne <i>I giorni del dissenso<\/i> (scritti rispettivamente nel 1966 e nel 1968), il gi\u00e0 citato <i>Apocalisse e rivoluzione<\/i>, scritto con Gianni Collu, <i>Manuale di sopravvivenza<\/i> e l&#8217;incompiuta <i>Critica dell&#8217;Utopia Capitale<\/i>, pubblicata postuma nel quadro dell&#8217;edizione delle opere dell&#8217;autore a cura del Centro di Iniziativa Luca Rossi di Milano. Cesarano \u00e9 una figura controversa, enigmatica; studiare la sua sofferta produzione letteraria, a cavallo tra la critica piu&#8217; affilata e la poesia, \u00e9 fondamentale per comprendere il processo di evoluzione del pensiero non solo della corrente comunista radicale, ma dell&#8217;intero modo di sviluppo del Capitale nella fase della sua generalizzazione.<\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Cesarano cita piu&#8217; volte l&#8217;esperienza con LSD, fornendoci una delle descrizioni piu&#8217; evocative del significato dell&#8217;esperienza psichedelica. F. Santini in <i>Apocalisse e sopravvivenza <\/i>d\u00e0 una lettura lisergica delle opere di Giorgio Cesarano. Egli ci fa notare che in <i>Critica dell&#8217;Utopia Capitale<\/i> quest&#8217;ultimo rimanda \u201cvarie volte all&#8217;esperienza-prova dell&#8217;acido lisergico\u201d: <\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cIn questo schema [il libro di Cesarano, ndr.] non vi \u00e8 alcuna concessione al misticismo, nutrito di droghe e di esoterismo, dei piccoli gruppi che si lanciavano nel frattempo della rivoluzione, sperimentando ogni sorta di combinazioni \u00abestatiche\u00bb, comunitarie, sessuali e amorose; vi \u00e8 al contrario il tono rigoroso di chi confuta inesorabilmente gli specialisti del capitale sul loro stesso terreno, mettendone a sacco le conoscenze e il linguaggio; tuttavia, non solo il richiamo esplicito all\u2019lsd \u00e8 ripetuto varie volte, ma il sapore, la tensione stessa dell\u2019acido circolano tra le righe, riconducendo il lettore all\u2019eredit\u00e0 profetica degli anni Sessanta, trasmettendogli la durezza e la dramma<span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">ticit\u00e0 personale.<span>(p. 53)<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><i><span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"> [\u2026] Il capitale ha superato la fase in cui estraeva dall\u2019esperienza <\/span><\/span><\/span>psichedelica nuove forme culturali e artistiche o, su di un altro piano, si annetteva vasti settori di nuove generazioni tendenzialmente e spontaneamente dell\u2019utopia capitale, che percepisce con una vertigine il proprio appartenere persone che, fuori dell\u2019allucinazione, gli appaiono come maschere. \u00c8, tra l\u2019altro, proprio nella descrizione della realt\u00e0 allucinatoria del flusso continuo di rapporti alienati costituente la quotidianit\u00e0 del capitale, in cui l\u2019individuo impersona via via i ruoli del suo ciclo di valorizzazione \u2013 al lavoro, in famiglia, nei rapporti \u00absentimentali\u00bb codificati \u2013, che Cesarano scrive alcune delle sue pagine pi\u00f9 forti, immediatamente assumibili dal <span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">rivoluzionario \u00abperso\u00bb nella realt\u00e0 di oggi.\u201d <\/span><\/span><\/span><\/span><\/i><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><span>(p. 76)<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Qui di seguito invece riportiamo alcuni stralci tratti dalla<i> Critica dell&#8217;Utopia Capitale<\/i>, che ci danno ulteriore riprova della capacit\u00e0 dell&#8217;autore a sintetizzare intuitivamente l&#8217;esperienza psichedelica e riportarla a noi sotto forma di ragionamento (trattandosi di un&#8217;opera incompiuta, sta al lettore-lettrice effettuare i collegamenti tra un frammento e l&#8217;altro):<\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\"><i><span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u201cLa corteccia come filtro (quantit\u00e0, intensit\u00e0, qualit\u00e0?) economico. LSD: i suoi effetti sulla corteccia? Trasformerebbe qualcosa nella struttura corticale (ogni mutazione acquisita durante un trip si mostra irreversibile?) Verificare.\u201d <\/span><\/span><\/span><\/i><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span>(p. 9)<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><i><span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> [\u2026] <\/span><\/span><\/span><\/span><span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La forma del movimento delle forme [Il lavoro] \u00e8 il linguaggio, il lavoro linguistico [\u2026] L&#8217;iter regressivo del lavoro onirico si definisce tale in quanto l&#8217;eccitazione si muove verso la soglia percettiva anzich\u00e9 verso quella motoria. Ma anche durante il lavoro allucinatorio sotto LSD si ha il medesimo processo, alternato e commisto all&#8217;ipereccitazione della coscienza causata dall&#8217;abbassamento del suo potere filtrante rispetto alle eccitazioni esogene. In entrambi i casi, l&#8217;esclusione dell&#8217;economia \u00e8 patente: anche quando, durante il sonno o il trip, si ha attivit\u00e0 motoria, la sua estraneit\u00e0 alla sfera dell&#8217;economia, la sua gratuit\u00e0, \u00e8 patente\u201d <\/span><\/span><\/span><\/span><\/i><span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">(p. 14)<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Gi\u00e0 alcuni anni prima, i gruppi della critica radicale fanno propria la lezione psichedelico-rivoluzionaria fornita dai gruppi nati oltreoceano nella seconda met\u00e0 degli anni Sessanta. I comunisti radicali italiani riuscirono inoltre ad integrare efficacemente, ovvero in un senso rivoluzionario, questa lezione con la critica totale della vita quotidiana, nella sua doppia forma: 1) organizzativo\/territoriale \u2013 che sfocio&#8217; nella fondazione di Comontismo, nell&#8217;immediatismo e nell&#8217;apologia del crimine; 2) teorico\/critica, come dimostra la costante attenzione verso l&#8217;analisi del Capitale e della sua evoluzione da parte di compagni come Cesarano, Collu, Fallisi, Ginosa, Coppo, Ranieri, D&#8217;Este, e altri. <\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">A volte queste due esigenze concidevano in forme di teoria sperimentali. Ad esempio, in <i>Acido e coscienza di classe<\/i> dell&#8217;etnopsichiatra rivoluzionario Piero Coppo, pubblicato sul numero 13 del giornale \u201cPuzz\u201d nel 1974, l&#8217;autore sottolinea come il ritorno da un viaggio psichedelico costituisca sempre una \u201ccaduta\u201d da un sogno \u2013 o l&#8217;uscita da un incubo, dipende dalla direzione presa \u2013 ma \u00e9 comunque un ritorno all&#8217;inerzia, all&#8217;opacit\u00e0, all&#8217;amministrazione \u00ab&nbsp;ragionata&nbsp;\u00bb, al regno del quantitativo, che si rivela in tutto il suo carattere limitante. Cosi l&#8217;acido puo&#8217; insegnare molto sulle vie che in ogni individuo conducono verso la liberazione o verso la prigionia. Secondo Coppo, la tensione emotiva che accompagna l&#8217;esperienza psichedelica impedisce che si bari al gioco: non stimola il gusto del rischio, ma lo provoca, senza alcuna possibilit\u00e0 di fuga. Prima di essere recuperato a stimolante produttivo di cultura psichedelica, o a strumento di potere da parte dei vari guru ed iniziatori (tra i quali Coppo inserisce Timothy Leary), o come rivelatore di conflitti da terapizzare nelle psicoterapie individuali o di gruppo, l&#8217;acido ha potuto rivelare alla specie ed agli individui la possiblit\u00e0 di un&#8217;esperienza del mondo puramente qualitativa \u2013 ovvero l&#8217;impossibilit\u00e0 della sua ripetizione quantitativa (quella delle merci e della produzione industriale). Del senso ambivalente che la \u00ab&nbsp;droga&nbsp;\u00bb ha assunto per la specie, questo \u00e9, secondo l&#8217;autore, l&#8217;aspetto positivo. <\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><span>Da notare che Piero Coppo \u00e8 stato coautore con Cesarano del breve opuscoletto <\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><i>Cronaca di un ballo mascherato<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><span>, che metteva in guardia il movimento contro le derive militaristiche che rischiavano di annullare la propulsione creativa ed esperienziale di quest&#8217;ultimo per imbarcarsi in una battaglia necessariamente perdente contro lo Stato, in quanto combattuta in modo simmetrico, con le proprie armi. <\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><span>In <\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><i>Apocalisse e sopravvivenza<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><span>, Francesco Santini giunge ad affermare che fu a causa del dissolvimento e della conseguente scomparsa dalla scena politica dei gruppi \u201corganizzati\u201d attorno all&#8217;area dei comunisti radicali (Cesarano si suicid<\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><span>\u00f2<\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><span> nel 1975) che l&#8217;ala creativa del movimento del &#8217;77 riusc<\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><span>\u00ed<\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><span> ad esprimersi esclusivamente nella sua tendenza piu debole e opportunistica. Effettivamente, alla fine del 1977, durante il \u201cConvegno contro la repressione\u201d<\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><i> <\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><span>che si tenne a Bologna si consum<\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><span>\u00f2<\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><span> definitivamente il divorzio tra la controcultura e le aree a<\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><span> condotta pi\u00f9 coerente e intransigente come quella dell&#8217;Autonomia Operaia<\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><span>. Il movimento del 77 fu un&#8217;esplosione di gioia insurrezionale, la piu&#8217; intensa prodottasi in Italia dopo il maggio 1968; ma, forse proprio a causa della mancanza di solide basi analitiche, non riusci&#8217; ad impedire la deriva militarista imposta dai gruppi armati.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Saluti dalla Penisola II<a class=\"sdfootnoteanc\" name=\"sdfootnote20anc\" href=\"\/#sdfootnote20sym\"><sup>20<\/sup><\/a>. <\/b><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><span style=\"color: #333333;\"><span>\u201c<\/span><\/span><\/em><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em><span style=\"color: #333333;\"><span><i>In questa epoca insurrezionale anche la pratica dell\u2019espansione della coscienza e dell\u2019energia \u00e8 di fatto una possibile strategia operativa avanzata di lotta all\u2019ideologia borghese di una societ\u00e0 a tecnocrazia avanzata. Le \u201cdroghe\u201d in senso stretto [\u2026] sono un mito pubblicitario gi\u00e0 da lungo tempo legato al modo di produzione del capitale e non hanno nulla in comune, in quanto a pericolosit\u00e0, con le droghe di cui \u00e8 impregnata la vita quotidiana. Il mito della scienza che misura la morfina a centimetri cubici misura allo stesso tempo la miseria di una societ\u00e0 la cui ideologia \u2013 espressione del potere dominante \u2013 cerca disperatamente di corrodere la teoria rivoluzionaria [\u2026]\u201d<\/i><\/span><\/span><\/em><b><br><\/b><span><span style=\"color: #333333;\"><i>Ma l\u2019amor mio non muore&nbsp;: origini documenti strategie della cultura alternativa e dell\u2019underground in Italia<\/i><\/span><\/span><span><span style=\"color: #333333;\">, Novembre 1971<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La produzione letteraria italiana degli anni 1968-1977 costituisce un serbatoio critico inesauribile per comprendere il presente ed agire su di esso. Scavando, si possono trovare le parole adatte a comprendere la situazione odierna; parole che servano per far saltare i tappi che mantengono serrato il contenitore della libera creativit\u00e0 rivoluzionaria. Il testo \u00e9 quindi rivolto in egual misura a lettori italiani e non, come stimolo per il recupero di storie dimenticate o ancora sconosciute e il saccheggio di queste ultime a fini sovversivi, per individuare gli errori commessi negli anni successivi al lungo maggio italiano, come il divorzio, ora totalmente compiuto, tra sperimentazione politica e la creativit\u00e0 propria della controcultura<a class=\"sdfootnoteanc\" name=\"sdfootnote21anc\" href=\"\/#sdfootnote21sym\"><sup>21<\/sup><\/a>. <\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Come dimostra il suo ruolo nella storia e nello sviluppo della cibernetica e di Internet, l&#8217;esperienza indotta dall&#8217;LSD e da altre sostanze psichedeliche offre una prospettiva interessante dala quale analizzare il modo di produzione del Capitale contemporaneo.<\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><span>D&#8217;altra parte, la plasticit\u00e0 verbale e creatrice che comporta l&#8217;assunzione di LSD potrebbe ispirarci nella (ri)costruzione di comunit\u00e0 e organizzazioni rivoluzionarie libere ed emancipate dall&#8217;<\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><i>habitus<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><span> borghese. Non a caso, un teorico alla moda come Mark Fisher, dalle prospettive non certo rosee, menziona un Comunismo Acido come l&#8217;unica soluzione per contrastare la soffocante egemonia del Capitale, arrivato a colonizzare il nostro immaginario nella sua totalit\u00e0. Quello di Fisher \u00e9 un esempio di intuizione corretta ma parziale e, dopotutto, non nuova. Prima di lui, altri teorici e teoriche hanno compreso l&#8217;utilit\u00e0 delle sostanze psichedeliche nel <\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><i>disvelare <\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><span>non solo i meccanismi propri della psiche dei singoli ma anche quelli propri del Capitale. Tra questi, ancora Giorgio Cesarano:<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em><span style=\"color: #000000;\"><span><i>Di stupefacenti sarebbero, secondo i sapienti, avvelenati i selvaggi. Infatti, la droga guadagna spazio, mentre sulla droga guadagna il capitale. Ma la droga allucinogena, quella che per intenderci libera dall\u2019allucinazione della \u201cvita\u201d, con l\u2019abbassare la soglia che filtra cio\u00e8 economizza le percezioni, attacca direttamente l\u2019economia che impoverisce ciascuno inchiodandolo alla scheda perforata delle percezioni programmate per lui dalle gerarchie del sapere, e, con il consentirgli finalmente di vedere ci\u00f2 che non aveva mai visto prima, lo dischioda dal \u201creale\u201d, gli restituisce la verit\u00e0 che gli pertiene. Non pu\u00f2 essere, tale verit\u00e0, che atroce: umiliante e terrifica. Ma definitiva, indimenticabile. Lo strappo non \u00e8 reversibile, si lamentano i sapienti. Terrorizza, sgomenta, inselvatichisce. Ci\u00f2 che terrorizza, ci\u00f2 che sgomenta e ci\u00f2 che, nel migliore dei casi, inselvatichisce non \u00e8, al contrario, che la visione della loro \u201cverit\u00e0\u201d, di colpo denudata.\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" name=\"sdfootnote22anc\" href=\"\/#sdfootnote22sym\"><sup>22<\/sup><\/a><\/i><\/span><\/span><\/em><b><span><span style=\"color: #000000;\">&nbsp;<\/span><\/span><\/b><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La controcultura hippie si \u00e9 resa partecipe della diffusione della LSD all&#8217;interno dei circuiti neuronali della Silicon Valley gi\u00e0 dagli anni &#8217;50, quando la sostanza non era ancora illegale poich\u00e9 sconosciuta al pubblico. La LSD divenne vittima dello stigma sociale solo quando fu democratizzata, in particolare a causa dell&#8217;opera di Timothy Leary negli anni &#8217;60.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #000000;\"><span>L&#8217;affascinante rapporto tra l&#8217;informatica, Internet, la controcultura e le sostanze psichedeliche \u00e9 descritto nel libro di J. Markoff, <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>What the dormouse said: how the sixties&#8217; counterculture shaped the modern computer industry<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span>. Steve Jobs, fondatore di Apple Computers e inventore dell&#8217;Iphone, ha dichiarato che l&#8217;esperienza con acido lisergico \u00e9 stata una delle piu&#8217; significative della sua vita, e che gli ha permesso di sviluppare le idee che l&#8217;hanno reso famoso. Douglas Engelbart, l&#8217;inventore del mouse, Myron Stolaroff, psicoterapeuta, o James Fadiman, inventore del termine e della pratica del <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>microdosing <\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span>e ricercatore alla Silicon Valley negli anni d&#8217;oro dell&#8217;epoca hippie: tutti loro hanno fatto abbondante uso di LSD. Senza passare dall&#8217;esperienza psichedelica sar\u00e0 difficile comprendere l&#8217;essenza ipertestuale \u2013 l&#8217;associazione libera, al di l\u00e0 della materia, ove \u201ctutto \u00e9 legato\u201d in un infinito multiplo &#8211; di Internet e, di conseguenza, comprendere la natura del Capitale nella sua fase attuale. <\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #000000;\"><span>In tal senso ci aiutano le parole di Elvio Fachinelli, direttore della rivista \u201cL&#8217;erba voglio\u201d, che, descrivendo una esperienza con psilocibina nel libro <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>La mente estatica, <\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span>esplora la relazione che intercorre tra esperienza psichedelica, computer e distorsione temporale:<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span><span style=\"color: #000000;\">\u201c <span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>[\u2026] Una velocit\u00e0 che nei calcolatori delle ultime generazioni, per esempio, diventa una velocit\u00e0 non piu concepibile dall&#8217;uomo, non piu rappresentabile come multiplo di una velocit\u00e0 umana. Potremmo dire una velocit\u00e0 divina? [\u2026] \u00c9 qui che intervengono modificazioni decisive del tempo e dello spazio soggettivo. L&#8217;esperienza delle droghe psichedeliche conferma che vi sono situazioni nelle quali il tempo non scorre, e altre in cui \u00e9 invece enormemente accelerato. Ora, \u00e9 notevole che in entrambi i casi si arrivi a una situazione di tendenziale abolizione del tempo: la dilatazione illimitata dell&#8217;istante coincide con l&#8217;illimitata frantumazione del continuo. Di fronte all&#8217;accelerazione crescente del nostro mondo, si verifica una situazione analoga. Essa conduce in primo luogo a una modificazione elastica dello spazio: questo si restringe nell&#8217;ambito terrestre e si amplia invece nella dimensione interplanetaria, dove diventa lo Spazio in assoluto. Nel primo caso il tempo tende all&#8217;istantaneit\u00e0, i giorni e le ore diventano minuti, secondi; nell&#8217;altro, il tempo scivola verso lo zero, i mesi e gli anni non sono (per i viaggi interplanetari, si prevedono stati di ibernazione prolungata). Quale che sia, la modificazione temporale introduce una dimensione inedita, corrispondente a quella che sostiene e forma uno stato estatico.\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" name=\"sdfootnote23anc\" href=\"\/#sdfootnote23sym\"><sup>23<\/sup><\/a> &#8211; p. 92 <\/i><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><span>Ma la possibilit\u00e0 di un utilizzo della LSD nel mondo contemporaneo in senso comunista dipende dalla sensibilit\u00e0 e dalla preparazione dei rivoluzionari e delle rivoluzionarie. In mancanza di una teoria critica radicale e di una conseguente pratica che l&#8217;accompagni, anche le sostanze psichedeliche perdono il loro potere sovversivo. \u00c9 anche per questo motivo che in Italia, adesso, \u00e9 difficile che avvenga una rivoluzione. <\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Gazette LT Std, Gazette LT Std, serif;\"><span>I vari organismi che portano la voce pubblica delle diverse tendenze (comunemente chiamate \u201caree\u201d nel gergo militante italiano) del movimento radicale italiano &#8211; marxisti-leninisti, autonomi, disobbedienti e anarchici pi\u00f9 o meno identitari &#8211; hanno da tempo perso il loro ruolo di punto di riferimento teorico e politico nella societ\u00e0. <\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Gazette LT Std, Gazette LT Std, serif;\">La LSD, lungi dall&#8217;essere una <\/span><span style=\"font-family: Gazette LT Std, Gazette LT Std, serif;\"><i>panacea universalis, <\/i><\/span><span style=\"font-family: Gazette LT Std, Gazette LT Std, serif;\">potrebbe se non altro <\/span><span style=\"font-family: Gazette LT Std, Gazette LT Std, serif;\"><i>costringere <\/i><\/span><span style=\"font-family: Gazette LT Std, Gazette LT Std, serif;\">i rivoluzionari a prendersi del tempo per riflettere sulla natura della vita e del Capitale in questa fase storica cosi complessa e apparentemente schizofrenica: la funzione psicotomimetica (letteralmente \u201cche mima la psicosi\u201d) degli psichedelici, utilizzati negli anni 50 da psichiatri e psicologi per \u201cmettersi nei panni\u201d dei loro pazienti, potrebbe essere di fondamentale importanza per rivelare le dinamiche del capitale \u2013 di cui Deleuze e Guattari avevano riconosciuto la natura schizofrenica piu di quarant&#8217;anni or sono.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Allo stesso tempo, \u00e8 molto probabile che l&#8217;ingestione di LSD non non costituisca una <i>conditio sine qua non<\/i> per riconoscere la natura psichedelica del Capitale: potrebbe essere sufficiente immergersi ancora una volta nel pensiero, il nostro e quello del passato, per reincontrarsi in quelle vecchie e nuove zone grigie dove \u00e9 possibile riiniziare a respirare &#8211; e cospirare insieme.<\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<p class=\"sdfootnote\"><i><a class=\"sdfootnotesym\" name=\"sdfootnote1sym\" href=\"\/#sdfootnote1anc\">1<\/a><\/i><span>Stella, A.,<\/span><i> Anni di sogno e di piombo. Una storia di compagni nell&#8217;Italia degli anni &#8217;70, <\/i><span>Edizioni Arcadia Libri, 2019; Tagliapietra, D., <\/span><i>Gli autonomi, Vol. 5, <\/i><span>Derive Approdi, 2019<\/span><\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div id=\"sdfootnote2\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" name=\"sdfootnote2sym\" href=\"\/#sdfootnote2anc\">2<\/a><i>Re Nudo<\/i> n. 9, 1971<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div id=\"sdfootnote3\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" name=\"sdfootnote3sym\" href=\"\/#sdfootnote3anc\">3<\/a>Il 12 dicembre, alla sede milanese della Banca Nazionale dell&#8217;Agricoltura, scoppia una bomba che provoca 17 morti e 88 feriti. L&#8217;attentato, attuato da mano fascista con complicit\u00e0 dei servizi segreti italiani, segna il momento piu&#8217; alto di quella che venne in seguito chiamata la \u201cstrategia della tensione\u201d, attuata dallo Stato italiano per minare alle fondamenta il movimento rivoluzionario, che in quegli anni sembrava prendere sempre piu forza.<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div id=\"sdfootnote4\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" name=\"sdfootnote4sym\" href=\"\/#sdfootnote4anc\">4<\/a>Termine tratto dal libro <i>Attorno al drago: la droga e il suo spettacolo sociale., <\/i><span>a cura di Riccardo D&#8217;Este e di alcuni partecipanti al gruppo Comontismo. Ne parleremo nello specifico piu&#8217; avanti nell&#8217;articolo. <\/span><\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div id=\"sdfootnote5\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" name=\"sdfootnote5sym\" href=\"\/#sdfootnote5anc\">5<\/a>Tripodi, P., <i>Settesette. Una rivoluzione, la vita., <\/i><span>Milieu, 2012<\/span><\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div id=\"sdfootnote6\">\n<p class=\"sdfootnote\"><span style=\"font-size: small;\"><a class=\"sdfootnotesym\" name=\"sdfootnote6sym\" href=\"\/#sdfootnote6anc\">6<\/a>Cfr. <span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><span>Del Corno, Nicola., <\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>Dai beat ai punk. Dieci anni di controcultura a Milano (1967-1977), <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><span>in <\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>Clionet. Per un senso del tempo e dei luoghi<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><span>, n. 1 anno 2017; <\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><span>Ciaponi F., <\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>Underground: ascesa e declino di un&#8217;altra editoria, <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><span>Costa &amp; Nolan, Milano 2007 <\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div id=\"sdfootnote7\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" name=\"sdfootnote7sym\" href=\"\/#sdfootnote7anc\">7<\/a>L&#8217;articolo che state leggendo \u00e9 stato scritto nel 2018, ndr<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div id=\"sdfootnote8\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" name=\"sdfootnote8sym\" href=\"\/#sdfootnote8anc\">8<\/a><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">La UNGASS (<\/span><\/span><\/span><span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">United Nations General Assembly), Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ad esempio, convocata a New York nell\u2019aprile 2016, si pronuncio&#8217; in maniera contraria alla guerra alla droga. Per approfondimenti: AA.vv,&nbsp;<\/span><\/span><\/span><\/span><em><span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Ending the Drug Wars. Report of the LSE Expert Group on the Economics of Drug Policy,&nbsp;<\/span><\/span><\/span><\/span><\/em><span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Maggio 2014. <\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div id=\"sdfootnote9\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" name=\"sdfootnote9sym\" href=\"\/#sdfootnote9anc\">9<\/a>Per un elenco non esaustivo di giornali Beat, si veda <i>Ma l&#8217;amor mio non muore, <\/i><span>op <\/span><\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div id=\"sdfootnote10\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a name=\"productTitle\"><\/a><a name=\"title\"><\/a> <a class=\"sdfootnotesym\" name=\"sdfootnote10sym\" href=\"\/#sdfootnote10anc\">10<\/a>Balestrini, N., Moroni, P., <span><span style=\"color: #111111;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>L&#8217;orda d&#8217;oro. 1968-1977: la grande ondata rivoluzionaria e creativa, politica ed esistenziale, <\/i><\/span><\/span><\/span><\/span><span><span style=\"color: #111111;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Feltrinelli, 2015<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div id=\"sdfootnote11\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" name=\"sdfootnote11sym\" href=\"\/#sdfootnote11anc\">11<\/a>La fase \u201cdesiderante\u201d del movimento italiano dell&#8217;Autonomia si identifica con l&#8217;ultima parte di tale movimento, quella che proviene dall&#8217;incontro-scontro della nuova soggettivit\u00e0 operaia (l&#8217;operaio-massa) con le istanze proprie del mondo della controcultura (basti pensare agli Indiani Metropolitani) e con il pensiero di alcuni filosofi francesi (Deleuze, Guattari, Foucault). Tale fusione alchemica assai particolare diede vita ad uno dei momento insurrezionali piu&#8217; intensi del Novecento. Per approfondimenti: Tari, M., <i>Il ghiaccio era sottile. Per una storia dell&#8217;autonomia,; <\/i><span>Aa.vv, <\/span><i>Sar\u00e0 un risotto che vi seppellir\u00e0, <\/i><span>Squilibri, 1977, Tripodi P.,<\/span><i> Settesette. Una rivoluzione, La vita., <\/i><span>Milieu, 2012. <\/span><\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div id=\"sdfootnote12\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" name=\"sdfootnote12sym\" href=\"\/#sdfootnote12anc\">12<\/a>Nello stesso anno a Milano venivano dati alle stampe i giornali \u201cI quaderni di dialogo 66\u201d, \u201cSedici\u201d e \u201cInternazionale Situazionista\u201d.<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div id=\"sdfootnote13\">\n<p class=\"sdfootnote\"><span style=\"font-size: small;\"><a class=\"sdfootnotesym\" name=\"sdfootnote13sym\" href=\"\/#sdfootnote13anc\">13<\/a><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><span>Dell&#8217;ultima edizione esiste un bel lungometraggio girato da Alberto Grifi, dove<\/span><\/span><\/span> risalta la testimonianza di un momento di discussione accesa tra diversi compagni riguardo il problema di come affrontare la dilagante presenza dell&#8217;eroina nel festival, sostanza che gi\u00e0 circolava abbondantemente tra i gruppi.<\/span><\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div id=\"sdfootnote14\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" name=\"sdfootnote14sym\" href=\"\/#sdfootnote14anc\">14<\/a>Lonzi C., <i>Taci, anzi parla. Diario di una femminista,<\/i><span> Scritti di Rivolta Femminile, Milano 1978<\/span><\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div id=\"sdfootnote15\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" name=\"sdfootnote15sym\" href=\"\/#sdfootnote15anc\">15<\/a>Come \u00e8 avvenuto, ad esempio, negli Stati Uniti, dove il governo ha usato l&#8217;eroina come mezzo per sciogliere i legami nel Black Panther Party e nei ghetti neri; o in Italia, dove l&#8217;operazione Blue Moon ha costituito un tentativo dei servizi segreti italiani di indebolire i movimenti sociali.<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div id=\"sdfootnote16\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" name=\"sdfootnote16sym\" href=\"\/#sdfootnote16anc\">16<\/a>Santini, F., <i>Apocalisse e sopravvivenza, <\/i><span>Colibri, 2019<\/span><\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div id=\"sdfootnote17\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" name=\"sdfootnote17sym\" href=\"\/#sdfootnote17anc\">17<\/a><i>The Limits To Growth (in a finite world)<\/i>, noto anche come Meadows Report, \u00e8 un rapporto commissionato ai ricercatori del MIT nel 1970 e pubblicato in inglese nel 1972. Basato sul modello informatico dei sistemi dinamici, \u00e8 stato il primo grande studio che ha messo in evidenza i pericoli per il pianeta terra e per l&#8217;umanit\u00e0 dovuti alla crescita economica e demografica mondiale.<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div id=\"sdfootnote18\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" name=\"sdfootnote18sym\" href=\"\/#sdfootnote18anc\">18<\/a> <\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div id=\"sdfootnote19\">\n<p class=\"sdfootnote\"><span style=\"font-size: small;\"><a class=\"sdfootnotesym\" name=\"sdfootnote19sym\" href=\"\/#sdfootnote19anc\">19<\/a>D&#8217;Este, R. (a c. di), <span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>Attorno al drago: la droga e il suo spettacolo sociale, <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span lang=\"it-IT\"><span>Nautilus, 1990<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div id=\"sdfootnote20\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" name=\"sdfootnote20sym\" href=\"\/#sdfootnote20anc\">20<\/a>In riferimento al testo italiano del primo numero di Liaisons, <i>In Nome del popolo, <\/i><span>Agenzia X, Milano 2020<\/span><\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div id=\"sdfootnote21\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" name=\"sdfootnote21sym\" href=\"\/#sdfootnote21anc\">21<\/a>Cfr. <i>Separare i separatismi, <\/i><span>in Liaisons, <\/span><i>In Nome del popolo, <\/i><span>Agenzia X, Milano 2020<\/span><\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div id=\"sdfootnote22\">\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b><a class=\"sdfootnotesym\" name=\"sdfootnote22sym\" href=\"\/#sdfootnote22anc\">22<\/a><\/b><span><span style=\"color: #000000;\"> Cesarano G., <\/span><\/span><span><span style=\"color: #000000;\"><i>Critica dell\u2019Utopia capitale<\/i><\/span><\/span><span><span style=\"color: #000000;\">, opere complete vol. III, a cura del centro di iniziativa Luca Rossi, Milano.<\/span><\/span><b><span style=\"color: #000000;\"><span> <\/span><\/span><\/b><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div id=\"sdfootnote23\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" name=\"sdfootnote23sym\" href=\"\/#sdfootnote23anc\">23<\/a><span style=\"color: #000000;\"><span>Fachinelli, E., <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>La mente estatica,<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span> Adelphi, Milano 2009<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;articolo che segue \u00e8 stato ripescato dal secondo numero &#8211; mai pubblicato in Italia \u2013 di una rivista di matrice franco-americana dal nome \u201cLiaisons\u201d, il cui primo numero \u00e8 stato pubblicato in Italia nell&#8217;agosto 2020 per i tipi di Agenzia X, con titolo \u201cIn nome del popolo\u201d. Il primo numero trattava dei populismi, divenuti tanto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":107,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-75","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-analisi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/pneumarivista.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/pneumarivista.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/pneumarivista.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pneumarivista.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pneumarivista.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=75"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/pneumarivista.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/pneumarivista.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=75"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/pneumarivista.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=75"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/pneumarivista.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=75"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}