{"id":158,"date":"2026-06-16T13:10:38","date_gmt":"2026-06-16T13:10:38","guid":{"rendered":"https:\/\/pneumarivista.it\/?p=158"},"modified":"2026-06-16T13:10:38","modified_gmt":"2026-06-16T13:10:38","slug":"lorrore-delle-destre-psichedeliche-la-distopia-realizzata-e-la-morte-della-cyberdelia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pneumarivista.it\/?p=158","title":{"rendered":"L\u2019orrore delle destre psichedeliche, la distopia realizzata e la morte della Cyberdelia."},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c9 stato difficile scrivere questo pezzo. Sono confuso, arrabbiato e spaventato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho avuto la necessit\u00e0 di scrivere perch\u00e9 scrivendo ho sperato di mettere ordine nel vespaio che mi si \u00e8 acceso in testa l\u2019altra notte e ancora, non so da dove iniziare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Provo a fare chiarezza iniziando dall\u2019attore principale di questo film horror distopico: <strong>Peter Thiel<\/strong>. Non \u00e8 l\u2019unico ma \u00e8 il pi\u00f9 importante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Peter_Thiel#cite_ref-thiel_disagrees_18-0\">Wikipedia<\/a> cita un articolo di Roger Parloff del 2014 pubblicato su Fortune (<em>oggi disponibile solo su archive.org e apparentemente oscurato<\/em>) e lo definisce \u201cperhaps America\u2019s leading public intellectual today\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Peter Thiel \u00e8 un imprenditore, investitore e attivista politico conservatore che, tra le altre cose, ha fondato <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Founders_Fund\"><strong>Founders Fund<\/strong><\/a>, il primo investitore istituzionale in Space Exploration Technologies (<em>SpaceX<\/em>) ed \u00e8 stato tra i cofondatori di <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Palantir\"><strong>Palantir Technologies<\/strong><\/a>, nonch\u00e9 uno dei primi investitori in Facebook.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I soci della societ\u00e0 sono stati fondatori, primi dipendenti e investitori in aziende quali <strong>PayPal<\/strong> e <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Anduril_Industries\"><strong>Anduril Industries<\/strong><\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli investimenti dello studio includono Airbnb, DeepMind, Rippling, Ramp, Pudgy Penguins, Spotify, Stripe, Neuralink e Nubank.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non solo. Thiel, oltre ad avere finanziato le campagne politiche di Donald J. Trump (<em>1,25 milioni di dollari per la campagna del 2016<\/em>) ha anche finanziato il movimento filosofico e politico chiamato <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Dark_Enlightenment\"><strong>Dark Enlightenment<\/strong><\/a>, apertamente antidemocratico, antiegualitario e reazionario. Nel dettaglio (<em>\u00e8 importante capire di cosa stiamo parlando<\/em>) il Dark Enlightenment, noto anche come <strong>movimento neoreazionario (NRx)<\/strong>, \u00e8 una filosofia politica antidemocratica e reazionaria che sostiene il ritorno a forme tradizionali di governo, come la monarchia assoluta, e si oppone agli ideali illuministici di ragione e uguaglianza. Ha riscosso successo tra alcuni gruppi della Silicon Valley ed \u00e8 spesso associato a figure come <strong>Curtis Guy Yarvin<\/strong> (<em>noto anche con lo pseudonimo di Mencius Moldbug, blogger e informatico statunitense noto per le sue posizioni politiche di estrema destra<\/em>) e <strong>Nick Land<\/strong> (<em>filosofo, scrittore e blogger britannico, noto come il &#8220;padre dell&#8217;<\/em><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Accelerazionismo\"><strong><em>accelerazionismo<\/em><\/strong><\/a><em>&#8221; il cui peculiare modo di scrivere \u00e8 stato riconosciuto come pioniere del genere della <\/em><a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20191110125242\/http:\/divus.cc\/london\/en\/article\/nick-land-ein-experiment-im-inhumanismus\"><em>theory-fiction<\/em><\/a><em>. Cofondatore del collettivo <\/em><a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Cybernetic_Culture_Research_Unit\"><em>Cybernetic Culture Research Unit<\/em><\/a><em> negli anni novanta; il suo lavoro \u00e8 legato allo sviluppo dell&#8217;accelerazionismo e del <strong>realismo speculativo<\/strong>. I suoi scritti successivi si sono focalizzati sempre di pi\u00f9 sulla difesa del razzismo scientifico e dell&#8217;eugenetica ovvero di ci\u00f2 che egli stesso ha etichettato con il termine &#8220;<strong>hyper-racism<\/strong>&#8220;. Ora sappiamo di chi stiamo parlando<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non solo. Thiel sta finanziando un progetto chiamato <a href=\"https:\/\/www.objection.ai\/\"><strong>Objection.ai<\/strong><\/a> che mira a aggirare il sistema giudiziario tradizionale istituendo una \u00abgiurisdizione parallela\u00bb basata sull\u2019intelligenza artificiale.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/pneumarivista.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/image.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-161\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a><\/a>Screenshot dal sito ufficiale di Objection.ai<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Permettetemi di ripetere questa frase, leggetela lentamente e con attenzione:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>aggirare il sistema giudiziario tradizionale istituendo una \u00abgiurisdizione parallela\u00bb basata sull\u2019intelligenza artificiale.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di per se io non avrei particolari problemi con un sistema del genere. Se penso a quanta corruzione, inefficenza, mafia e mazzette ho visto in Italia e nel resto del mondo non potrei che applaudire un sistema che \u00e8 al di sopra di queste parti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La realt\u00e0 per\u00f2 \u00e8 terrificantemente diversa. Un computer, un qualsiasi computer, dal buon vecchio Vic 20 ai pi\u00f9 sofisticati mainframes che gestiscono le AI funzionano in base ad un principio veramente semplice: <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Garbage_in,_garbage_out\"><strong>GIGO<\/strong>, Garbage In, Garbage Out<\/a>. Approfondir\u00f2 questa tematica pi\u00f9 avanti nell\u2019approfondimento relativo a Objection.ai.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo significa che un sistema informatico di qualsiasi ordine di complessit\u00e0 <strong>non fa altro che restituire una elaborazione di quello che gli viene istruito di fare e come gli viene istruito di fare<\/strong>. \u00c9 sempre stato cos\u00ec e lo sar\u00e0 fintanto che, un giorno, un sistema informatico sufficientemente complesso non svilupper\u00e0 una sua coscienza autonoma e indipendente dal fattore umano (<em>si, sono cos\u00ec ottimista<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo dovrebbe essere oggettivamente terrificante perch\u00e8 <strong>Objection.ai non \u00e8 un sistema autonomo<\/strong>, \u00e8 un sistema che <strong>dipende completamente da quello che gli viene insegnato<\/strong> e i suoi \u201cmaestri\u201d sono gente che segue delle idee politiche e filosofiche terribili, come il summenzionato Dark Enlightenment. I suoi maestri sono soggetti come <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Alex_Karp\">Alexander Karp<\/a> che ha scritto il <strong>manifesto di Palantir<\/strong>, che non mi ha fatto dormire l\u2019altra&nbsp; notte e che voglio riportare qui. Leggetelo con attenzione, lentamente:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1. <strong>Silicon Valley owes a moral debt to the country that made its rise possible<\/strong>. The engineering elite of Silicon Valley has an affirmative obligation to participate in the defense of the nation.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">2. <strong>We must rebel against the tyranny of the apps<\/strong>. Is the iPhone our greatest creative if not crowning achievement as a civilization? The object has changed our lives, but it may also now be limiting and constraining our sense of the possible.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">3. <strong>Free email is not enough<\/strong>. The decadence of a culture or civilization, and indeed its ruling class, will be forgiven only if that culture is capable of delivering economic growth and security for the public.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">4. <strong>The limits of soft power, of soaring rhetoric alone, have been exposed<\/strong>. The ability of free and democratic societies to prevail requires something more than moral appeal. It requires hard power, and hard power in this century will be built on software.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">5. <strong>The question is not whether A.I. weapons will be built; it is who will build them and for what purpose<\/strong>. Our adversaries will not pause to indulge in theatrical debates about the merits of developing technologies with critical military and national security applications. They will proceed.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">6. <strong>National service should be a universal duty<\/strong>. We should, as a society, seriously consider moving away from an all-volunteer force and only fight the next war if everyone shares in the risk and the cost.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">7. <strong>If a U.S. Marine asks for a better rifle, we should build it; and the same goes for software<\/strong>. We should as a country be capable of continuing a debate about the appropriateness of military action abroad while remaining unflinching in our commitment to those we have asked to step into harm\u2019s way.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">8. <strong>Public servants need not be our priests<\/strong>. Any business that compensated its employees in the way that the federal government compensates public servants would struggle to survive.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">9. <strong>We should show far more grace towards those who have subjected themselves to public life<\/strong>. The eradication of any space for forgiveness\u2014a jettisoning of any tolerance for the complexities and contradictions of the human psyche\u2014may leave us with a cast of characters at the helm we will grow to regret.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">10. <strong>The psychologization of modern politics is leading us astray<\/strong>. Those who look to the political arena to nourish their soul and sense of self, who rely too heavily on their internal life finding expression in people they may never meet, will be left disappointed.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">11. <strong>Our society has grown too eager to hasten, and is often gleeful at, the demise of its enemies<\/strong>. The vanquishing of an opponent is a moment to pause, not rejoice.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">12. <strong>The atomic age is ending<\/strong>. One age of deterrence, the atomic age, is ending, and a new era of deterrence built on A.I. is set to begin.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">13. <strong>No other country in the history of the world has advanced progressive values more than this one<\/strong>. The United States is far from perfect. But it is easy to forget how much more opportunity exists in this country for those who are not hereditary elites than in any other nation on the planet.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">14. <strong>American power has made possible an extraordinarily long peace<\/strong>. Too many have forgotten or perhaps take for granted that nearly a century of some version of peace has prevailed in the world without a great power military conflict. At least three generations \u2014 billions of people and their children and now grandchildren \u2014 have never known a world war.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">15. <strong>The postwar neutering of Germany and Japan must be undone<\/strong>. The defanging of Germany was an overcorrection for which Europe is now paying a heavy price. A similar and highly theatrical commitment to Japanese pacifism will, if maintained, also threaten to shift the balance of power in Asia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">16. <strong>We should applaud those who attempt to build where the market has failed to act<\/strong>. The culture almost snickers at Musk\u2019s interest in grand narrative, as if billionaires ought to simply stay in their lane of enriching themselves . . . . Any curiosity or genuine interest in the value of what he has created is essentially dismissed, or perhaps lurks from beneath a thinly veiled scorn.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">17. <strong>Silicon Valley must play a role in addressing violent crime<\/strong>. Many politicians across the United States have essentially shrugged when it comes to violent crime, abandoning any serious efforts to address the problem or take on any risk with their constituencies or donors in coming up with solutions and experiments in what should be a desperate bid to save lives.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">18. <strong>The ruthless exposure of the private lives of public figures drives far too much talent away from government service<\/strong>. The public arena\u2014and the shallow and petty assaults against those who dare to do something other than enrich themselves\u2014has become so unforgiving that the republic is left with a significant roster of ineffectual, empty vessels whose ambition one would forgive if there were any genuine belief structure lurking within.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">19. <strong>The caution in public life that we unwittingly encourage is corrosive<\/strong>. Those who say nothing wrong often say nothing much at all.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">20. <strong>The pervasive intolerance of religious belief in certain circles must be resisted<\/strong>. The elite\u2019s intolerance of religious belief is perhaps one of the most telling signs that its political project constitutes a less open intellectual movement than many within it would claim.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">21. <strong>Some cultures have produced vital advances; others remain dysfunctional and regressive<\/strong>. All cultures are now equal. Criticism and value judgments are forbidden. Yet this new dogma glosses over the fact that certain cultures and indeed subcultures . . . have produced wonders. Others have proven middling, and worse, regressive and harmful.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">22. <strong>We must resist the shallow temptation of a vacant and hollow pluralism<\/strong>. We, in America and more broadly the West, have for the past half century resisted defining national cultures in the name of inclusivity. But inclusion into what?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da dove cominciare? Intanto da un antiacido, un ansiolitico e un antiemetico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra le tante cose che mi inquietano \u00e8 che alcune suonano razionali e sensate e questo mi fa DAVVERO paura, la sensazione che ho \u00e8 che siano state infilate apposta per dare un\u2019aura di legittimit\u00e0 in un contesto altrimenti completamente delirante. Il punto 2, ad esempio: come non essere d\u2019accordo? Ma una analisi pi\u00f9 attenta rivela quella che sembra proprio una clamorosa dissonanza cognitiva: da un lato il manifesto sembra condannare la \u201ctirannia delle app\u201d ma l\u2019iPhone \u00e8 un prodotto della Silicon Valley. Spotify \u00e8 finanziato da <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Founders_Fund\">Founders Fund<\/a>. <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Google_DeepMind\">DeepMind<\/a> \u00e8 Google.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi? Che succede? Da un lato la lancia in resta contro un certo tipo di tirannia ma dall\u2019altra si finanzia a piene mani i fautori della stessa tirannia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi rendo conto che suono esattamente come un complottista ma non riesco a togliermi dalla testa questi pensieri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Punto 3<\/strong>. \u201cFree email\u201d? Che cosa parecchio strana da dire. <strong>Non esiste NULLA di free nel Web<\/strong>. Chi se la beve ancora questa propaganda zuckerberghiana? Il fatto che per alcuni servizi non si paghi con soldi non significa che non si paghi in qualche altro modo. La lezione di Facebook a quanto sembra non \u00e8 servita. E poi\u2026 \u201cLa decadenza di una cultura o civilizzazione sar\u00e0 perdonata?\u201d Perdonata? Da chi? <strong>Chi si arroga il diritto o il ruolo di perdonare una civilizzazione<\/strong>? Chi \u00e8 in questa posizione?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Punto 5<\/strong>. AI come arma. Lo capisco. Palantir ha contratti milionari con eserciti, polizie, sistemi di controllo. Certo, \u00e8 un arma. Ma non deve, non pu\u00f2 essere <strong>solo<\/strong> un arma. L\u2019enfasi messa su questo punto \u00e8 agghiacciante. Anche perch\u00e8 se una AI viene allenata per essere un guardiano, un guerrafondaio, un poliziotto e se chi lo allena ha delle idee completamente antidemocratiche il rischio \u00e8 una distopia che neanche George Orwell o Philip Dick avrebbero mai potuto immaginare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Punto 8<\/strong>. \u201cI funzionari pubblici non devono necessariamente essere i nostri sacerdoti. Qualsiasi azienda che retribuissero i propri dipendenti come fa il governo federale con i funzionari pubblici avrebbe difficolt\u00e0 a sopravvivere.\u201d E tanti saluti al sistema pubblico. Che gi\u00e0 sta in piedi con molta fatica. Quando, chi, come e perch\u00e9 i funzionari pubblici dovrebbero diventare o essere visti come \u201csacerdoti\u201d? Quale sarebbe la conclusione di questo (s)ragionamento? Che invece di finanziare e migliorare il sistema pubblico si potenzia il settore privato? A che costo? Letteralmente e metaforicamente parlando.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Punto 9<\/strong>. Anche questo ha un\u2019aura di ambiguit\u00e0 notevole. Da un lato sembrerebbe in contraddizione con il punto precedente, apparentemente promuovendo una sorta di empatia nei confronti dell\u2019amministrazione pubblica. Dall\u2019altro invece mi sa tanto di una sorta di \u201ctana libera tutti\u201d per le monumentali \u201cmanchevolezze\u201d (<em>vorrei usare un termine pi\u00f9 colorito ma preferisco esimermi<\/em>) fatte dalla stessa amministrazione pubblica, non ultima quella di Trump. Sono sinceramente sempre pi\u00f9 confuso e preoccupato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Punto 10<\/strong>. Non so se si coglie l\u2019ironia di questo punto. \u201cChi guarda alla scena politica per nutrire la propria anima e il proprio senso di identit\u00e0, chi fa troppo affidamento sulla propria vita interiore che trova espressione in persone che forse non incontrer\u00e0 mai, rimarr\u00e0 deluso.\u201d Non \u00e8 esattamente quello che stanno facendo Thiel, Karp, Trump e soci? Potrei sbagliarmi ma la sensazione \u00e8 forte ed \u00e8 quella. Ho il serio sospetto che Alexander Karp abbia nutrito fino all\u2019obesit\u00e0 la propria anima e il proprio senso di identit\u00e0 con la politica che sta aiutando a costruire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Punto 14<\/strong>. Qui siamo nel delirio pi\u00f9 puro, sfrenato e cieco. \u201cIl potere americano ha reso possibile un periodo di pace straordinariamente lungo.\u201d <strong>No. Semplicemente no<\/strong>. Questa \u00e8 negazione della storia. Il potere americano ha sparso guerre in tutto il mondo, costantemente. Ah, certo. I furbi parlano di \u201ctre generazioni che non hanno conosciuto una guerra mondiale\u201d ma di tutte le altre guerre che gli Stati Uniti hanno disseminato in giro per il globo nessun accenno. Di che cosa stanno parlando davvero questi fanatici? Quanti americani sono morti in guerre che non gli competevano (<em>se non per questioni economiche<\/em>)? Quanti alleati sono morti per accompagnare questi fanatici nelle loro guerre di \u201cesportazione di democrazia\u201d? Quanti innocenti sono morti per mano di questi \u201ccommercianti di democrazia al fosforo bianco\u201d? Di quale \u201cperiodo di pace\u201d stanno allucinando?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Punto 15<\/strong>. \u201cLa neutralizzazione della Germania e del Giappone avvenuta nel dopoguerra deve essere revocata\u201d. Mi piace ricordare che \u201ctogliere le zanne alla Germania\u201d \u00e8 stato un atto dove gli Stati Uniti hanno attivamente partecipato. E che la neutralizzazione del Giappone \u00e8 stato un gesto iniziato con lo sgancio di due bombe atomiche. Americane (<em>l\u2019unica nazione, fino ad oggi, che ha avuto l\u2019audacia di usare armi nucleari in un conflitto<\/em>). Continuato con il loro beneplacito. Che un fascista americano definisca la scelta del Giappone per il pacifismo come \u201cteatrale\u201d \u00e8 vetriolico. Se non un vero e proprio insulto, vista la motivazione del Giappone a tale scelta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Punto 17<\/strong>. \u201cLa Silicon Valley deve dare il proprio contributo nella lotta alla criminalit\u00e0 violenta\u201d. <strong>No<\/strong>. Esistono entit\u00e0 statali predisposte per quello scopo, che devono essere debitamente finanziate e supportate. Non delle societ\u00e0 private. No. Se <a href=\"https:\/\/www.sciencefictionclassics.com\/the-corporate-future-of-law-enforcement-in-robocop\/\"><strong>Robocop<\/strong><\/a> ha insegnato qualcosa \u00e8 esattamente questo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Punto 19<\/strong>. Questo \u00e8 un altro esempio di come affermazioni apparentemente ragionevoli siano inserite in un contesto altrimenti totalmente delirante per offrire uno spunto di pensiero: \u201cEcco vedi? Questa cosa \u00e8 sensata, evidentemente anche le altre lo sono, no?\u201d. La colossale fallacia per\u00f2 \u00e8 intrinseca nella frase. \u201cChi non dice nulla di sbagliato spesso non dice granch\u00e9\u201d potrebbe essere vero ma, ad esempio, se io dico che \u201cla Terra \u00e8 piatta\u201d dico qualcosa di clamorosamente, comprovatamente, scientificamente sbagliato e non dico assolutamente nulla di che! <strong>Dire qualcosa di sbagliato non significa automaticamente dire qualcosa di significativo, di rivoluzionario. Spesso significa solo dire qualcosa di sbagliato.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Punto 20<\/strong>. \u201c\u00c8 necessario opporsi alla diffusa intolleranza nei confronti delle credenze religiose che caratterizza certi ambienti\u201d. Sono un <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Nuovo_ateismo\">neo-ateo<\/a>. Questa affermazione mi crea un fastidio talmente profondo che devo mettere mano ancora una volta ad un antiemetico. No. <strong>Le religioni stiano fuori dai governi, dalle istituzioni, da qualsiasi cosa. Le religioni sono un cancro che sta divorando e putrefacendo l\u2019umanit\u00e0<\/strong> e affermazioni come questa ne sono la dimostrazione pi\u00f9 chiara. \u00c9 indispensabile essere INtolleranti nei confronti delle religioni, delle superstizioni, delle credenze di qualsiasi genere soprattutto quando queste si insinuano negli organismi sociali che sono predisposte a governare le popolazioni. Questa frase \u00e8 sintomo di un fanatismo religioso che fa impallidire i talebani contro i quali tanto si sono scagliati i precedenti governi statunitensi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Punto 21<\/strong>. Non so neanche come reagire di fronte a questo delirio. <strong>Quindi esistono culture superiori e culture inferiori<\/strong>. Le prime hanno fatto meraviglie, le seconde \u201csi sono rivelate mediocri e, peggio ancora, regressive e dannose\u201d. \u00c9 ovvio che non tutte le culture sono uguali. \u00c9 ovvio che le critiche NON DOVREBBERO essere vietate. Ma chi decide SE e QUALI culture sono superiori o inferiori? E in base a QUALI CRITERI? Chi decide questi criteri?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Punto 22<\/strong>. \u201cDobbiamo resistere alla tentazione superficiale di un pluralismo vuoto e privo di significato\u201d. Sono d\u2019accordo. <strong>La soluzione per\u00f2 non \u00e8 un monismo tecnocratico, fanatico religioso. \u00c9 un pluralismo denso di significato, vivace e concreto<\/strong>. Difficile, certo. Che pu\u00f2 fare paura, lo capisco. Ma quali alternative abbiamo? Lasciare che un manipolo di delinquenti fanatici decida per noi quello che dobbiamo fare, pensare, comperare, amare, odiare?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I punti che non ho toccato li ho saltati non perch\u00e9 non abbia niente da dire a riguardo ma perch\u00e9 quelli che ho esaminato mi hanno creato un maggiore malessere. Tutto il manifesto in se \u00e8 un colossale generatore emicranie e di nausea.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Visto che a quella congrega piace tanto citare e abusare di Tolkien, mi viene da affermare che neanche Saruman il Bianco arriva ad essere cos\u00ec rivoltante come Alexander Karp. Karp, infatti \u00e8 incommensurabilmente peggio. Non so come Tolkien non si stia ribaltando nella tomba al pensiero che le sue creazioni siano state prese in ostaggio per prodotti di questo genere. Non so come la Tolkien Society abbia potuto permettere tutto questo. Mi viene da urlare di rabbia al pensiero che un gigante della letteratura mondiale sia stato letteralmente violentato in questo modo. Che il prodotto cos\u00ec prolifico e denso di significati che trascendono schieramenti politici, et\u00e0 e generazioni sia stato svenduto cos\u00ec vergognosamente. Non posso accettarlo eppure non ho alternative ed ho le mani legate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>E vorrei tanto che fosse finita qui, purtroppo non lo \u00e8.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Thiel, tra le altre cose, ha creato <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Thiel_Capital\">Thiel Capital<\/a> che viene descritta \u201cas a family office\u201d. Come se fosse una impresa familiare che produce i biscottini per le girl scouts. La Thiel Capital finanzia, tra le numerose altre, anche <a href=\"https:\/\/compasspathways.com\/about-us\/#our-purpose\"><strong>Compass Pathways<\/strong><\/a><strong> <\/strong>che nel loro sito affermano (<em>cito testualmente<\/em>): \u201cWe connect science and compassion to reimagine mental health care.<br>Millions of people across the world live with mental illnesses for which there are few good options. We are determined to change that. Our first major initiative is developing investigational COMP360 psilocybin treatment through a global phase 3 programme for people living with treatment-resistant depression.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Permettetemi di ripetere questo concetto: Peter Thiel, finanziatore di Donald Trump, cofinanziatore di Palantir, finanziatore del Dark Enlightment, finanziatore di Objection.ai, creatore di un cancro economico, ideologico, filosofico, sociale, culturale, ha ritenuto il caso di mettere mano alle sostanze psichedeliche (<em>la psilocibina, nello specifico<\/em>) per \u201csviluppare un trattamento per le per le persone affette da depressione resistente alle terapie\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Peter Thiel sta mostrando interesse nelle sostanze psichedeliche.<\/strong><strong> Cercher\u00f2, pi\u00f9 avanti nelle riflessioni finali a riguardo di affrontare questo tema in maniera pi\u00f9 asettica, per ora concedetemi una vertigine di panico.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non solo. Il 18 aprile 2026, l\u2019amministrazione Trump ha firmato un decreto presidenziale volto ad accelerare la ricerca e l\u2019accesso alle sostanze psichedeliche per il trattamento di gravi malattie mentali. Questo decreto rappresenta un cambiamento significativo nella politica federale riguardo all\u2019uso delle sostanze psichedeliche in ambito medico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando uno come Trump dimostra interesse in qualcosa temo fortemente per quel qualcosa. Vorrei fare una battuta di spirito, ce l\u2019ho ma non riesco a tirarla fuori. Ho i brividi, letteralmente, a questo pensiero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi vengono in mente echi di <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Project_CHATTER\">Project CHATTER<\/a>, <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Edgewood_Arsenal_human_experiments\">Edgewood Arsenal human experiments<\/a>, <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/MKUltra\">MKUltra<\/a>. Sto rileggendo quanto ho scritto e, ancora una volta, mi sembra di leggere un teorista del complotto ma <strong>quello che ho scritto sono fatti<\/strong>. Dimostrabili, dimostrati. Non mie supposizioni. \u00c9 vero che all\u2019epoca quei progetti fallirono ma non posso non pensare che in quasi 70 anni di tempo le tecnologie si sono evolute. Migliorate. Raffinate. E sono in mano a soggetti per nulla rassicuranti. Oggi peggio di allora.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cosa devo pensare quando persone e apparati come quelli che ho indicato rivolgono la loro attenzione alle sostanze psichedeliche? Dovrei essere contento che finalmente la Psichedelia provi ad uscire dall\u2019ombra dell\u2019illegalit\u00e0? Oppure dovrei essere terrorizzato che sostanze cos\u00ec potenti diventino armi in mano a entit\u00e0 letteralmente senza scrupoli di alcun genere?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo vorrei, che la Psichedelia fiorisse per le sue potenzialit\u00e0: mediche, umanistiche, sociali, artistiche, scientifiche. Non voglio questo, per\u00f2. Questo mi da una incredibile, angosciante sensazione di minaccia incombente. Qualcosa che deve essere combattuto ad ogni costo, con qualsiasi mezzo perch\u00e9 la posta in gioco \u00e8 enorme.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gi\u00e0 una volta \u00e8 stata persa l\u2019occasione di usare al meglio queste sostanze, affogando le migliori intenzioni in un guazzabuglio lisergico dove fu persa la rotta (<em>per una serie di ragioni che sto ancora studiando<\/em>) e il potere costituzionale ebbe terreno facile, intervenendo violentemente, punendo, condannando, criminalizzando senza ritegno n\u00e9 discriminante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi ho la sinistra sensazione che quello stesso potere sta guardando alle stesse sostanze con lasc\u00ecvia e la bava alla bocca, senza vedere pi\u00f9 un \u201cnemico\u201d ma un formidabile alleato. Sono cambiati i tempi, \u00e8 cambiata la propaganda (<em>argomento sul quale probabilmente scriver\u00f2 qualcosa<\/em>), sono cambiate le tecnologie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non so cosa fare. Vorrei sbagliare, vorrei che qualcuno mi dimostrasse che sto sbagliando, che sto avendo dei deliri dettati da panico, insicurezza. Qualcuno mi rassicuri, per piet\u00e0. Preferisco sapere di star delirando piuttosto che avere conferme che questa \u00e8 la realt\u00e0 e che questo \u00e8 il futuro verso il quale ci stiamo incamminando come ovini al macello. O peggio, come i ratti di John B. Calhoun nel suo Universe 25.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel frattempo, forse qualcosa posso fare, possiamo fare. Iniziare a sganciarci dai sistemi proprietari che sono nelle mani di certuni e optare per soluzioni il pi\u00f9 possibili indipendenti, opensource, free o al limite anche solo europei.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sto pensando, ad esempio, ai motori di ricerca <a href=\"https:\/\/kagi.com\/\">KAGI<\/a> e <a href=\"https:\/\/marginalia-search.com\/\">MARGINALIA SEARCH<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sto pensando a <a href=\"https:\/\/euria.infomaniak.com\/\">EURIA<\/a> il sistema di AI interamente europeo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sto pensando a <a href=\"https:\/\/www.infomaniak.com\/en\">INFOMANIAK<\/a>, l\u2019alternativa europea autonoma al cloud statunitense.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sto pensando a tutte quelle alternative informatiche che esistono ma che sono ancora, purtroppo, sottovalutate perch\u00e9 tra pigrizia degli utenti e inerzia socioculturale, il titolo del libro di Steve Krug di ormai ventisei anni fa ancora impera e suona pi\u00f9 che mai come una oscura previsione realizzata: \u201cDon\u2019t Make Me Think\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">RIFLESSIONI FINALI: COMPASS PATHWAYS<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Compass Pathways \u00e8 stata fondata da <a href=\"https:\/\/compasspathways.com\/team-member\/george-goldsmith\/\">George Goldsmith<\/a> ed <a href=\"https:\/\/compasspathways.com\/team-member\/ekaterina-malievskaia-md-mscph\/\">Ekaterina Malievskaia<\/a>; nei documenti depositati anche <a href=\"https:\/\/www.marketscreener.com\/insider\/LARS-CHRISTIAN-WILDE-A1N4BN\/\">Lars Christian Wilde<\/a> \u00e8 indicato come cofondatore di Compass. Thiel \u00e8 stato un importante investitore e sostenitore, sia direttamente che attraverso reti di investimento collegate, come Founders Fund e <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Atai_Life_Sciences\">ATAI<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Provo a ragionare senza farmi coinvolgere emotivamente. Compass Pathways non \u00e8 una semplice ripetizione del caso Palantir in ambito medico, ma rientra nello stesso, pi\u00f9 ampio, schema storico: <strong>tecnologie controcorrente che vengono assorbite da sistemi ad alta intensit\u00e0 di capitale, basati sulla propriet\u00e0 intellettuale e regolamentati a livello istituzionale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Compass sta portando avanti un progetto di oggettiva grande rilevanza medica. Il materiale dell&#8217;azienda stessa afferma che COMP360 \u00e8 una formulazione sintetica proprietaria di psilocibina per la depressione resistente al trattamento, e i recenti dati di Fase 3 riportati dall&#8217;azienda sostengono effetti statisticamente significativi, una sicurezza generalmente tollerabile e piani per discutere la presentazione della domanda di autorizzazione con la FDA.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci\u00f2 non dovrebbe essere liquidato come una mera appropriazione: la depressione resistente al trattamento \u00e8 un grave problema clinico e, se il trattamento si dimostrasse sicuro, efficace e accessibile, potrebbe essere davvero prezioso anche se sarei davvero curioso di sapere cosa ne pensa Compass Pathways dell\u2019articolo \u201c<a href=\"https:\/\/www.technologynetworks.com\/applied-sciences\/news\/psychedelics-show-no-advantage-over-antidepressants-410814\"><strong>Psychedelics Show No Advantage Over Antidepressants<\/strong><\/a>\u201d. Quanto mi piacerebbe un dibattito tra UCSF, UCLA, Imperial College London e la Compass Pathways.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ma, tornando alla questione, dal punto di vista filosofico, la preoccupazione deve essere reale<\/strong>. La Psichedelia ha storicamente veicolato ideali di apertura, conoscenza comunitaria, coscienza antiautoritaria ed esplorazione esperienziale <strong>non proprietaria<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Compass traduce tutto ci\u00f2 in formulazione brevettata\/proprietaria, somministrazione clinica regolamentata, biotecnologia sostenuta dagli investitori, percorsi di approvazione in stile FDA\/EMA, strategia di rimborso e infrastruttura scalabile per la salute mentale. Questo non \u00e8 intrinsecamente corrotto, ma <strong>\u00e8 un universo morale molto diverso<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il paragone con Palantir non \u00e8 quindi \u201cstessa azienda, stesso male\u201d. \u00c8 pi\u00f9 subdolo. Provo a riassumerlo in uno schema:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><thead><tr><td>Palantir<\/td><td>Compass Pathways<\/td><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Informazioni trasformate in intelligence istituzionale<\/td><td>La psichedelia trasformata in medicina istituzionale<\/td><\/tr><tr><td>Ipervisibilit\u00e0 cibernetica<\/td><td>Standardizzazione clinica<\/td><\/tr><tr><td>Potere operativo dello Stato e delle imprese<\/td><td>Potere normativo delle aziende farmaceutiche e biotecnologiche<\/td><\/tr><tr><td>Rischio di ipersorveglianza\/ipercontrollo<\/td><td>Rischio di recintamento\/mercificazione della cura della coscienza<\/td><\/tr><tr><td>Possibili vantaggi: logistica, sicurezza, coordinamento<\/td><td>Possibili benefici: trattamento psichiatrico serio<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il legame comune con Thiel-verse \u00e8 significativo dal punto di vista simbolico perch\u00e9 suggerisce una tesi di investimento pi\u00f9 ampia: i settori di frontiera un tempo associati alla controcultura \u2014 il cyberspazio, l\u2019intelligenza artificiale, le sostanze psichedeliche, il potenziamento umano \u2014 rischiano di essere trasformati in <strong>piattaforme istituzionali altamente controllate e di grande valore<\/strong>. Pongo l\u2019enfasi su \u201cgrande valore\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci\u00f2 non invalida automaticamente il lavoro svolto ma <strong>dovrebbe renderci attenti alle possibili, clamorose asimmetrie di potere<\/strong>. Che in mano a correnti apertamente fasciste sono altrettanto apertamente pericolose.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un giudizio forse pi\u00f9 chiaro potrebbe essere questo: Compass Pathways potrebbe produrre benefici medici reali, forse anche significativi. Ma se la medicina psichedelica \u00e8 dominata da piattaforme proprietarie, cliniche d&#8217;\u00e9lite, brevetti restrittivi e modelli di accesso guidati dagli investitori, allora il valore terapeutico potrebbe sopravvivere <strong>mentre gran parte dell&#8217;ethos psichedelico originale verrebbe neutralizzato<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi non condannerei n\u00e9 idealizzerei Compass anche se la tentazione \u00e8 forte e l\u2019impatto emotivo \u00e8 devastante. Terrei d&#8217;occhio sei aspetti: la <strong>trasparenza clinica<\/strong>, i <strong>dati sulla sicurezza<\/strong>, i <strong>prezzi<\/strong>, <strong>l&#8217;accessibilit\u00e0<\/strong>, e <strong>se il settore rimarr\u00e0 pluralistico<\/strong> o finir\u00e0 per essere monopolizzato da poche aziende.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La critica principale mossa da molti ricercatori nel campo delle sostanze psichedeliche, attivisti e comunit\u00e0 underground non \u00e8 che Compass pratichi una scienza fasulla. Piuttosto, la critica verte sul fatto che <strong>un ambito storicamente comunitario, aperto e controculturale venga ora inglobato in strutture biotecnologiche proprietarie<\/strong>. La storia si ripete, \u00e8 gi\u00e0 accaduto con l\u2019informatica: nata libera, anarchica, negli ambienti universitari prima e in quelli underground dopo, sviluppata e resa disponibile per tutti indiscriminatamente ma finita nei mostruosi monopoli che oggi conosciamo (<em>pi\u00f9 o meno<\/em>) bene.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le preoccupazioni specifiche includono <strong>la strategia dei brevetti<\/strong>, le <strong>formulazioni proprietarie<\/strong>, il <strong>controllo medico<\/strong>, la <strong>commercializzazione selvaggia<\/strong>, i <strong>prezzi determinati dagli investitori<\/strong>, la <strong>concentrazione della propriet\u00e0 intellettuale<\/strong> e <strong>farmaceutizzazione della pratica psichedelica<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Queste preoccupazioni non sono immaginarie. Ma non sono nemmeno automaticamente invalidanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La medicina moderna stessa dipende fortemente dai brevetti, dai percorsi normativi, dalla standardizzazione clinica e dalle sperimentazioni ad alta intensit\u00e0 di capitale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Senza strutture di finanziamento istituzionali, molte terapie non raggiungono mai i pazienti su larga scala.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esiste quindi una tensione reale tra accessibilit\u00e0 contro commercializzazione, apertura contro scalabilit\u00e0 e tradizione comunitaria contro medicina regolamentata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche in questo caso, trarre delle riflessioni conclusive \u00e8 difficoltoso. Potrei dire, appoggiandomi al mio lato neutrale-ottimista che probabilmente Compass non sia in realt\u00e0 un progetto di sorveglianza, oppure che il coinvolgimento di Thiel non invalidi automaticamente la medicina psichedelica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ritengo per\u00f2 che l\u2019ecosistema Thiel \u2194 Founders Fund \u2194 ATAI riveli qualcosa di storicamente importante:<br><strong>i settori di frontiera un tempo associati alla controcultura vengono sempre pi\u00f9 assorbiti da sistemi di governance tecnologica altamente capitalizzati<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo \u00e8 un dato di fatto e ci\u00f2 include il cyberspazio, l&#8217;intelligenza artificiale e ovviamente le sostanze psichedeliche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>La coscienza e la cognizione diventano ambiti infrastrutturali in cui investire e dai quali trarre profitto e controllo. Con tanti tanti saluti all\u2019ottimismo.<br><br><br><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">RIFLESSIONI FINALI: PALANTIR E LA MORTE DELLA CYBERDELIA<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Partirei da una definizione riassuntiva per poi approfondire un discorso analitico e, anche in questo caso, il pi\u00f9 possibile scevro da contaminazioni emotive. Se mai possibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Palantir incarna la trasformazione degli ideali cibernetici e informativi da sogni psichedelici di coscienza liberata a sistemi istituzionali di visibilit\u00e0 predittiva, coordinamento strategico e governance computazionale.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per capire perch\u00e9 il progetto Palantir \u00e8 la morte (<em>probabilmente senza resurrezione<\/em>) della Cyberdelia \u00e8 necessario avere in mente cosa \u00e8 la Cyberdelia. Su questo argomento mi riprometto e prometto a te, lettore, un articolo pi\u00f9 dettagliato; per ora credo che sia sufficiente sapere che si sta parlando di un movimento controculturale emerso tra gli anni &#8217;80 e &#8217;90 dalla convergenza tra la cultura cyber e la cultura psichedelica. Ha esplorato le possibilit\u00e0 esperienziali ed estetiche delle tecnologie dell&#8217;informazione, in particolare dell&#8217;informatica personale, della grafica computerizzata e della musica elettronica, in dialogo con gli stati alterati di coscienza, l&#8217;arte visionaria e la cultura rave. Tra i suoi esponenti pi\u00f9 illustri ricordiamo <strong>Douglas Rushkoff<\/strong> e <strong>Erik Davis<\/strong>; <strong>William Gibson<\/strong> (<em>importante come riferimento filosofico ed estetico<\/em>), <strong>Norbert Wiener<\/strong> (<em>padre della cibernetica<\/em>), <strong>Timothy Leary<\/strong> (<em>Turn on, boot up, jack in<\/em>) e <strong>John Cunningham Lilly<\/strong> ma questi sono solo alcuni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I capisaldi di questo movimento si mettevano in aperto contrasto con alcune filosofie degli anni &#8217;60, che erano contrarie alla scienza e alla tecnologia (<em>creando alcuni disastri epistemologici che ancora ci trasciniamo dietro oggigiorno, ad esempio l\u2019assurda e totalmente infondata dicotomia naturale=buono Vs. sintetico=cattivo<\/em>); i cyberpunk degli anni &#8217;80 e &#8217;90 abbracciarono la tecnofilia e l&#8217;etica hacker. Credevano che l&#8217;alta tecnologia (<em>e le smart drug<\/em>) potessero aiutare gli esseri umani a superare i propri limiti, liberarli dall&#8217;autorit\u00e0 e persino consentire loro di trascendere spazio, tempo e corpo. Spesso esprimevano la loro filosofia e la loro estetica attraverso la cyberarte e il reality hacking.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le proposizioni della Cyberdelia possono essere cos\u00ec riassunte:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><thead><tr><td>Ipotesi cyberdelica<\/td><td>Risultati attesi<\/td><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Le reti informative decentralizzano il potere<\/td><td>Maggiore autonomia<\/td><\/tr><tr><td>La connettivit\u00e0 accresce l&#8217;intelligenza collettiva<\/td><td>Maggiore democrazia<\/td><\/tr><tr><td>Il cyberspazio dissolve le rigide gerarchie<\/td><td>Maggiore libert\u00e0<\/td><\/tr><tr><td>L&#8217;integrazione uomo-macchina amplia la coscienza<\/td><td>Maggiore benessere umano<\/td><\/tr><tr><td>I sistemi digitali danno potere agli individui<\/td><td>Minore controllo istituzionale<\/td><\/tr><tr><td>L&#8217;informazione aperta indebolisce l&#8217;autoritarismo<\/td><td>Agire in modo autonomo<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Internet (<em>non il World Wide Web<\/em>) era stato immaginato come un sistema nervoso planetario di menti libere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E per un breve, brevissimo momento, ai cybernauti dell\u2019epoca le cose sembravano esattamente cos\u00ec. Ci fu anche un fiorire di realt\u00e0 digitali (<em>rifiuto il termine realt\u00e0 virtuale perch\u00e9 contesto il significato semantico e semiotico di \u201cvirtuale\u201d, preferendo il termine digitale a mio giudizio pi\u00f9 appropriato e meno riduttivo<\/em>) all\u2019interno delle quali i principi cyberdelici riuscirono a trovare una vera realizzazione e uno spazio di crescita; ad esempio <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Second_Life\">Second Life<\/a>, nata a met\u00e0 del 2003 per mano dell\u2019azienda Linden Lab, autentica pioniera in questo settore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Palantir rappresenta quasi l&#8217;esatto contrario di quella logica<\/strong>. La sua funzione si riassume, infatti, in integrazione di dati su larga scala, analisi predittiva, estrazione di modelli comportamentali, coordinamento strategico, ottimizzazione delle decisioni istituzionali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;azienda stessa viene spesso descritta come <strong>un&#8217;entit\u00e0 che consente l&#8217;integrazione e l&#8217;analisi di enormi set di dati per governi e imprese<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non si tratta del \u00abcyberspazio come strumento di liberazione\u00bb ma piuttosto di <strong>\u00abcyberspazio come infrastruttura di intelligence operativa\u00bb<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Palantir riveste un&#8217;importanza simbolica perch\u00e9 rivela un aspetto cruciale: <strong>le reti digitali non decentralizzano il potere per loro stessa natura<\/strong>. Questo \u00e8 un punto importantissimo che, sfortunatamente, la Cyberdelia non ha saputo prevedere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le reti digitali possono anche centralizzare la visibilit\u00e0, concentrare la capacit\u00e0 predittiva, amplificare l&#8217;asimmetria istituzionale e aumentare la portata amministrativa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo \u00e8 uno dei principali fallimenti del pensiero cyberdelico delle origini. La Cyberdelia spesso presupponeva che l\u2019accesso alle informazioni significasse automaticamente emancipazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma nella pratica quando l&#8217;attore in grado di aggregare, di elaborare, di modellare e rendere operativi i dati su larga scala, acquisisce un enorme potere strutturale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Palantir \u00e8 essenzialmente questo macro-attore, la cibernetica resa operativa per le istituzioni. L\u2019osservazione fondamentale e imprescindibile da fare \u00e8: <strong>in che tipo di istituzioni \u00e8 caduta la cibernetica?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Palantir non \u00e8 anti-cibernetico. Al contrario \u00e8 <strong>profondamente cibernetico<\/strong>. E in questo temo risieda la sua profonda e insinuante pericolosit\u00e0: agli antipodi della cybercultura psichedelica, della cultura psichedelica, del collettivismo rave, della decentralizzazione hacker e dell\u2019utopismo digitale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A rigor di termini, Palantir \u00e8 totalmente diverso dal classico modello pubblicitario di Google\/ Meta descritto da <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Shoshana_Zuboff\">Shoshana Zuboff<\/a> come \u00abcapitalismo della sorveglianza\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Google\/Meta e analoghi traggono profitto principalmente da previsioni comportamentali per i mercati pubblicitari; \u201c<strong>noi siamo il prodotto<\/strong>\u201d da controllare per essere venduto. <strong>Siamo merce<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il modello di Palantir pur essendo diverso in questo senso ha delle sovrapposizioni strutturali: <strong>estrazione di dati su larga scala<\/strong>, <strong>modellizzazione predittiva<\/strong>, <strong>inferenza comportamentale<\/strong>, <strong>opacit\u00e0<\/strong>, <strong>asimmetria del potere informativo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pertanto, Palantir \u00e8 forse meglio descritta come <strong>governance computazionale infrastrutturale<\/strong> piuttosto che come un capitalismo di sorveglianza puramente guidato dalla pubblicit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma la preoccupazione filosofica \u00e8 simile: asimmetria della visibilit\u00e0, concentrazione del potere predittivo, ed erosione dell&#8217;autonomia informativa. Quest\u2019ultimo punto risulta cruciale nell\u2019analisi di Objection.ai.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riassumendo ancora:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><thead><tr><td>Cyberdelia<\/td><td>Palantir<\/td><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Esplorazione<\/td><td>Ottimizzazione<\/td><\/tr><tr><td>Liberazione<\/td><td>Coordinamento<\/td><\/tr><tr><td>Stato alterato di coscienza<\/td><td>Analisi predittiva<\/td><\/tr><tr><td>Decentralizzazione<\/td><td>Aggregazione istituzionale<\/td><\/tr><tr><td>Misticismo di rete<\/td><td>Intelligenza operativa<\/td><\/tr><tr><td>Cyberspazio aperto<\/td><td>Architettura informativa gestita<\/td><\/tr><tr><td>Potenziale umano<\/td><td>Efficienza strategica<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Eppure la situazione non pare cos\u00ec facilmente dicotomica. Un&#8217;analisi rigorosa dovrebbe evitare le semplificazioni eccessive e le derive emotive. Il sistema Palantir pu\u00f2 fornire <strong>individuazione delle frodi<\/strong>, <strong>ottimizzazione logistica<\/strong>, <strong>coordinamento in caso di calamit\u00e0<\/strong>, <strong>integrazione delle informazioni<\/strong>, <strong>analisi mediche<\/strong>, <strong>gestione delle infrastrutture<\/strong>. Chi se la sente di bollare come intrinsecamente \u201cmalvagie\u201d queste potenzialit\u00e0? Nessuno, credo. Perch\u00e9 di base queste potenzialit\u00e0 non sono \u201cmalvagie\u201d, alla peggio \u201cneutre\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il problema risiede, come gi\u00e0 accennato, in <strong>chi controlla la visibilit\u00e0 delle informazioni e a quali fini.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Non \u00e8 la tecnologia in s\u00e9 a determinare l&#8217;esito politico. \u00c8 la struttura istituzionale a farlo<\/strong>. E ancora una volta \u00e8 chiarissima quale struttura istituzionale si \u00e8 impadronita della tecnologia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se dovessi (<em>e in effetti devo<\/em>) trarre una conclusione il pi\u00f9 possibile obiettiva e onesta, devo ammettere che non sarebbe n\u00e9 del tutto distopica n\u00e9 ottimistica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Palantir non \u00e8 semplicemente \u00abla fine della Cyberdelia\u00bb ma <strong>\u00e8 oggettivamente una semplice infrastruttura neutra<\/strong>. Cos\u00ec come ogni strumento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 piuttosto la prova che le tecnologie digitali amplificano le capacit\u00e0 organizzative prima di amplificare la liberazione e questo mi sembra storicamente coerente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Le istituzioni su larga scala (<em>stati, forze armate, grandi aziende, sistemi di intelligence<\/em>) di solito adottano le tecnologie trasformative prima e in modo pi\u00f9 efficace rispetto ai movimenti culturali decentralizzati<\/strong>. Questa \u00e8 una realt\u00e0 della quale prendere atto velocemente ed efficacemente se si vuole in qualche modo contrastare o per lo meno tentare di contrastare la marea oscura che si sta concentrando all\u2019orizzonte.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">RIFLESSIONI FINALI: OBJECTION.AI<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La mia analisi di <strong>Objection.ai<\/strong> \u00e8 sostanzialmente pi\u00f9 critica e pessimista rispetto a quella di Compass Pathways, e ci\u00f2 per ragioni strutturali piuttosto che di parte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cercher\u00f2 di distinguere tra il problema reale che individua, la promessa concettuale e i pericoli sistemici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Perch\u00e9 esiste effettivamente un problema reale alla base.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Objection.ai parte da una reale asimmetria: <strong>le narrazioni dei media possono diffondersi rapidamente<\/strong>, <strong>il danno alla reputazione pu\u00f2 verificarsi prima che esistano rimedi legali<\/strong>, <strong>i contenziosi sono costosi e lenti<\/strong> e <strong>i singoli cittadini spesso non dispongono di mezzi concreti per difendersi dalle grandi istituzioni mediatiche<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa critica non \u00e8 immaginaria. Anche i critici di Objection riconoscono generalmente che il giornalismo pu\u00f2 essere impreciso, che il danno alla reputazione pu\u00f2 essere sostanziale, che i meccanismi di correzione sono spesso deboli, che i sistemi legali sono troppo lenti per la velocit\u00e0 dei media digitali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi la diagnosi non \u00e8 intrinsecamente irrazionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Objection per\u00f2, da quanto letto e studiato, non si limita a proporre una verifica dei fatti assistita dall\u2019IA. Propone qualcosa di pi\u00f9 simile a una <strong>valutazione computazionale privatizzata delle affermazioni di verit\u00e0<\/strong>. Si tratta di una categoria radicalmente diversa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La stessa azienda descrive il sistema come un \u00ab<strong>tribunale dell\u2019IA<\/strong>\u00bb destinato a indagare sulle affermazioni controverse dei media e a emettere sentenze. Questo \u00e8 estremamente importante dal punto di vista filosofico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 il giornalismo, i tribunali, la ricerca scientifica e il dibattito pubblico operano tradizionalmente attraverso una contestazione distribuita, pluralismo istituzionale, attriti procedurali, interpretazioni concorrenti e negoziazioni epistemiche imperfette ma aperte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Objection si muove invece verso un arbitrato computazionale accelerato, una valutazione pericolosamente centralizzata e un giudizio reputazionale mediato da macchine.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si tratta di una trasformazione epistemica di monumentale portata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il fact-checking tradizionale, in linea generale funziona tramite valutazioni di affermazioni specifiche, la divulgazione dei metodi utilizzati, la possibilit\u00e0 di contestazione e di solito non funziona (<em>o non dovrebbe funzionare<\/em>) come un sistema quasi-giudiziario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Objection \u00e8 orientato verso un sistema formalizzato di valutazione della credibilit\u00e0, una ponderazione delle prove mediata dall&#8217;intelligenza artificiale, un approccio di tipo giudiziario e un&#8217;indicizzazione permanente della reputazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I critici hanno specificatamente messo in guardia dagli effetti dissuasivi sul giornalismo d&#8217;inchiesta e sulle fonti anonime.&nbsp; Questa preoccupazione non \u00e8 isteria perch\u00e9 il giornalismo d&#8217;inchiesta spesso dipende proprio da fonti riservate non verificabili, prove parziali, inferenze probabilistiche, narrazioni in evoluzione e accesso asimmetrico alle informazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>I sistemi di IA sono generalmente pi\u00f9 deboli proprio in questi ambiti epistemicamente ambigui.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La verit\u00e0 non \u00e8 sempre riducibile a un calcolo. Basterebbe studiare cosa ha suggerito Google nel Maggio del 2024 quando ha consigliato a milioni di persone in cerca di consigli di cucina di <strong>aggiungere della colla atossica al sugo della pizza<\/strong>. Vorrei che fosse uno scherzo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo \u00e8 il punto centrale. <strong>Objection presuppone implicitamente che sistemi computazionali sufficientemente avanzati possano dirimere in modo affidabile e su larga scala le rivendicazioni di verit\u00e0 controverse<\/strong>. Questo non \u00e8 vero. Molte verit\u00e0 socialmente rilevanti sono, paradossalmente, incomplete, contestuali, interpretative, temporalmente instabili, politicamente controverse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vogliamo pensare, ad esempio, alle indagini sulla corruzione? Le fughe di notizie dai servizi segreti? Le accuse di informatori? Gli abusi istituzionali? La cronaca geopolitica?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Spesso questi casi non possono essere risolti attraverso una semplice aggregazione di prove.<br>E, cosa importante, <strong>l\u2019assenza di prove pubbliche non \u00e8 prova di falsit\u00e0<\/strong>. Questa distinzione \u00e8 fondamentale nel giornalismo d\u2019inchiesta.<br><br>Il legame con il Thiel-verse \u00e8 significativo dal punto di vista filosofico non perch\u00e9 dimostri un intento doloso, ma perch\u00e9 rivela una continuit\u00e0 sinistra nella visione del mondo.<br>Tra Palantir, alcuni aspetti del dibattito sulla governance dell\u2019IA, l\u2019ideologia dello Stato-rete e ora Objection si nota uno schema ricorrente: <strong>i sistemi computazionali vengono sempre pi\u00f9 spesso considerati come alternative ai lenti processi democratici o istituzionali<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si tratta di un cambiamento storico di grande rilevanza e gravit\u00e0. Nel caso di Objection il giornalismo diventa giudicabile computazionalmente, la reputazione diventa valutabile algoritmicamente, la legittimit\u00e0 epistemica diventa mediata dalla macchina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ancora una volta per\u00f2 sono in dovere di tentare, per lo meno, di rimanere lucido e analizzare questo fenomeno a mente fredda.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un&#8217;analisi rigorosa dovrebbe evitare un distopismo semplicistico. All\u2019atto pratico, se analizziamo la realt\u00e0 legislativa \u00e8 impossibile non vedere una reale esigenza di sistemi di correzione pi\u00f9 rapidi, meccanismi di tutela della reputazione, responsabilit\u00e0 dei media e risoluzione scalabile delle controversie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c9 impossibile non vedere delle reali problematiche nei moderni ambienti dei media digitali che infatti soffrono di asimmetria virale, incentivi all&#8217;indignazione, amplificazione reputazionale, strutture di verifica frammentate o in alcuni casi totalmente assenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Objection non sta emergendo dal nulla. Emerge perch\u00e9 gli ecosistemi informativi contemporanei sono gi\u00e0 instabili. Da tempo. Dovunque.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La leggibilit\u00e0 computazionale sostituisce l&#8217;epistemologia pubblica, questo \u00e8 il pericolo pi\u00f9 grave.<br>Se sistemi come questo dovessero acquisire influenza, la societ\u00e0 potrebbe orientarsi verso metriche di verit\u00e0 leggibili dalle macchine, sistemi di credibilit\u00e0 quantificati, autorit\u00e0 epistemica mediata dall&#8217;intelligenza artificiale, automazione della reputazione. Una distopia vera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>E, cosa importante, anche se l&#8217;intelligenza artificiale \u00e8 tecnicamente sofisticata, gli incentivi che la circondano rimangono di natura politica ed economica. Nessun modello sfugge a questa realt\u00e0.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Trarre una conclusione \u00e8 impegnativo. Objection individua una reale debolezza nei moderni sistemi informativi ma la direzione che propone rischia di <strong>spingere la societ\u00e0 verso una governance computazionale privatizzata della verit\u00e0 e della reputazione<\/strong>. Questo \u00e8 un rischio enorme, l\u2019ho gi\u00e0 detto ma vale la pena ripeterlo e sottolinearlo. \u00c9 evidente perfino al livello intuitivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si tratta di una soglia molto grave. Ritengo che vi sia un pericolo concreto che l\u2019ambiguit\u00e0, il dissenso, l\u2019incertezza investigativa e il pluralismo epistemico possano diventare sempre pi\u00f9 subordinati a sistemi di valutazione leggibili dalle macchine <strong>e solo dalle macchine<\/strong> (<em>consiglio caldamente la lettura di \u201cCHE COSA VOGLIONO GLI ALGORITMI? &#8211; L\u2019immaginazione nell\u2019era dei computer di Ed Finn<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E temo che le societ\u00e0 che centralizzano eccessivamente l&#8217;autorit\u00e0 epistemica tendono a diventare fragili, conformiste, vulnerabili a pregiudizi nascosti e ostili al dissenso esplorativo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oh, aspetta. Gi\u00e0 ci siamo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per altri (s)ragionamenti, riflessioni varie sulle sostanze psichedeliche, poemetti, musiche oscure, amenit\u00e0 e divertissement, puoi dare una lettura a <a href=\"https:\/\/pensieroscientifico.space\/\">PENSIERO SCIENTIFICO<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c9 stato difficile scrivere questo pezzo. Sono confuso, arrabbiato e spaventato. Ho avuto la necessit\u00e0 di scrivere perch\u00e9 scrivendo ho sperato di mettere ordine nel vespaio che mi si \u00e8 acceso in testa l\u2019altra notte e ancora, non so da dove iniziare. 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